Lsu-lpu: basta tergiversare. Le istituzioni si facciano carico di un tavolo per la stabilizzazione.

30 Settembre 2013 

images1Oltre ad esprimere piena solidarietà ai lavoratori lsu-lpu in forza al Comune di Rossano che nei giorni scorsi sono rimasti in sit-in di fronte al municipio, riteniamo indispensabile affrontare una volta per tutte il problema di questi singolari dipendenti pubblici dislocati lungo molte città del territorio.

È indilazionabile che la Regione Calabria, istituzione che nel corso degli ultimi anni ha consolidato una linea di sprechi enormi e tagli ai servizi sociali come sanità e trasporti, stanzi immediatamente le risorse necessarie per il pagamento degli “stipendi” (se così si possono chiamare) arretrati e fino alla fine dell’anno. Crediamo sia barbaro che una istituzione democratica lasci senza stipendio, soltanto a Rossano, circa 150 persone prestate al servizio pubblico lasciando letteralmente sul lastrico intere famiglie e mettendo a repentaglio servizi per tutta la popolazione.

Ma resta altresì barbaro che centinaia di lavoratori, di fatto dipendenti della pubblica amministrazione, stiano lavorando da quasi un ventennio senza trovarsi il benché minimo contributo previdenziale, pionieri della precarietà e precursori delle generazioni dei “senza-pensione”: lo Stato, con un meccanismo perverso ed illegittimo, sta di fatto sfruttando centinaia di persone senza offrire in cambio né i diritti né la dignità e la prospettiva del lavoro.

Facciamo appello a tutte le istituzioni del territorio, a partire dagli enti comunali, affinché unitariamente si facciano carico di un tavolo con la Regione Calabria e col Ministero del Lavoro per la stabilizzazione degli Lsu-Lpu a partire dall’inizio del prossimo anno, arrestando la stortura legalizzata rappresentata dalle condizioni di questi lavoratori: significa, inutile negarlo, trovare risorse nelle casse regionali e nella prossima legge finanziaria, qualunque sia il Governo che la vara. Nel recente passato si sono trovate risorse ingenti in molto meno di tre mesi e per problemi di rilevanza sociale molto meno grave, si pensi alla faccenda Monte dei Paschi.

Tutto questo non darebbe delle risposte “solo” alle famiglie di questi lavoratori, ma, se correttamente sfruttato, darebbe respiro a tutti quei servizi pubblici essenziali che oggi vengono erogati a singhiozzo, dando la possibilità a chi amministra di poter organizzare con efficacia e continuità il personale a propria disposizione, facendo risparmiare di fatto alla pubblica amministrazione ed ai cittadini migliaia di euro, in termini di qualità della vita, che probabilmente nessuno contabilizzerà mai.

La storia recente, infatti, ci insegna che molto spesso quello che i “ragionieri di Stato” vantano come risparmio è in realtà, al contrario, un vero e proprio sperpero di denaro compiuto sulle spalle dei cittadini. Basti pensare al risparmio paventato con il taglio del Tribunale di Rossano, fra l’altro misero, il quale in realtà triplicherà le spese per la giustizia e peggiorerà enormemente il servizio al cittadino con costi incalcolabili.

Tagli, precarizzazioni ed esternalizzazioni sono figli del cretinismo ideologico bipartisan che pervade questa classe dirigente, e non colpiscono gli sprechi ma direttamente le popolazioni.

Per questo anche la situazione degli lsu-lpu richiede interventi urgenti e risolutivi ed appoggeremo ogni iniziativa finalizzata alla stabilizzazione ed alla difesa della dignità dei cittadini.

 

 

Movimento TERRA e POPOLO – Rossano

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