Continua l’immobilità su depurazione e fogna. Integrato l’esposto in procura.

18 ottobre 2013

depSe l’intenzione è quella di basare la costruzione dell’area urbana Rossano-Corigliano Calabro, questione seria e attuale, sul cosiddetto depuratore consortile, allora si vuole far fallire ogni possibilità di riuscita di questo ambizioso progetto. Mentre continuano le riunioni su questo inutile e costoso progetto, lo stato dei depuratori attualmente attivi resta disastroso, come abbiamo denunciato pubblicamente fin da prima dell’estate e come è stato appurato dalla Procura della Repubblica anche a seguito del nostro esposto, ovvero non si ha la minima contezza di cosa finisce in questo momento nel nostro mare. L’idea è di fare anche quest’anno gli gnorri fino a Luglio per poi mettere tutto sotto il tappeto “per non danneggiare l’economia turistica”, un’idea malsana che abbiamo già rigettato quest’estate e che continuiamo a rigettare ora.

Troviamo incredibile che si continui a rassicurare la città parlando di fantomatici monitoraggi dei torrenti, per esempio, quando è evidente che non si ha la minima idea di ciò che arriva in mare perché non è attivo un censimento reale degli scarichi con analisi dettagliate e continuative.

Le analisi contingentate, preannunciate e sporadiche, esattamente come quelle fatte dall’Arpacal quest’estate tanto per fare un esempio, non servono a nulla: basta farle nel posto, nel momento e con le modalità “giuste” per non trovare nulla anche in presenza di peste, sono cose già viste e che devono terminare.

Il progetto del depuratore consortile è uno dei tanti mirabolanti progetti che servirà solo a sprecare soldi pubblici senza risolvere il problema. Si tratta di un progetto concettualmente e praticamente sbagliato perché non sfrutta l’attuale rete che arriva ai depuratori; perché la gestione privata di impianti pubblici senza concorrenza è fallimentare; perché richiederà molto più denaro di quanto è stato preventivato; perché la manutenzione della rete e degli impianti di sollevamento sarà costosa e complicatissima e per decine di altri motivi.

L’ultimo comunicato dell’Amministrazione sull’argomento afferma, per esempio, che sarà necessario costruire 50 chilometri di rete fognaria aggiuntiva rispetto a quella attuale. Ma qual è la convenienza di spendere soldi per portare le acque fognarie da Contrada Toscano ad Insiti se c’è già un depuratore a Contrada Seggio? Le amministrazioni e la regione sanno che la comunità europea, senza questa assurdità del depuratore consortile, ha censito 100 chilometri di rete fognaria mancante nel distretto Rossano-Corigliano? Non è ridicolo costruire chilometri di rete per arrivare al nuovo depuratore mentre mezzo centro storico scarica nel torrente Celadi? A proposito, la fogna nel torrente Celadi è costantemente monitorata come tutto il resto?

E pensare che la comunità europea finanzierebbe ad ogni chiuso un progetto per il completamento della rete fognaria, a evidentemente questo tipo di progetti non garantiscono alla classe dirigente locale somme da elargire e gestioni decennali da concedere, come invece avviene per il depuratore consortile.

Non abbiamo nessuna intenzione di abbassare la guardia su questo argomento, che riteniamo molto più utile per l’economia ed il turismo della città rispetto a manifesti e locandine “fashion”, e per questo nelle settimane scorse abbiamo integrato con nuovi elementi l’esposto presentato alla Procura della Repubblica sull’argomento.

Ribadiamo ed invitiamo l’amministrazione e la Regione Calabria a riflettere su una soluzione reale, praticabile ed economica: completare e ammodernare la rete fognaria attuale e verificare i depuratori attuali eventualmente sostituendoli o potenziandoli, strutturando un sistema leggero ed efficiente di depurazione periferica. Inoltre vanno verificati e ricontrattati i rapporti con le attività che richiedono il trattamento di enormi quantità di liquidi, per esempio l’acquapark, ed infine vanno denunciati senza nessuna riverenza gli allacci, gli scarichi ed i bypass abusivi a partire da impianti sensibili come le discariche.

Movimento TERRA e POPOLO – Rossano

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