Pretendiamo un mare pulito. Un’altra querela per il depuratore di Sant’Angelo

26 Luglio 2014

C’è, a dire il vero, ben poco da scrivere o da dire.

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A seguito dell’ennesimo scarico di liquami, questa volta enorme, provenienti da un misterioso tubo a pochi metri dal depuratore del torrente Citrea, tubo rinvenuto proprio a seguito di una nostra precedente denuncia, abbiamo deciso di stoppare il silenzio fiducioso che ci eravamo imposti fino a questo momento per ciò che riguarda le acque marine e la depurazione.

Questa volta il danno è stato enorme: nella notte del 24 Luglio per ore questo tubo ha sversato centinaia di litri di liquami presumibilmente fognari, al punto da allarmare, per il cattivo odore, molti residenti di Sant’Angelo che sono rimasti ad osservare l’osceno spettacolo fino a tarda notte, quando una ruspa avrebbe “risolto il problema” con una barriera di terra. Un tentativo balordo che ovviamente non ha impedito la formazione di scie nauseabonde nel bacino antistante la foce del torrente e che tende, come sempre, a nascondere la polvere sotto il tappeto, la fogna sotto la sabbia.

Pertanto, con la collaborazione indignata delle associazioni di categoria, provvederemo nel giro di 24 ore a denunciare l’accaduto alla Procura della Repubblica, per la quarta volta.

Non conoscendo le cause di questo ennesimo episodio ignobile ma conoscendo molto bene, invece, le responsabilità delle disfunzioni del sistema di depurazione, pur continuando a proporre querela contro ignoti per l’episodio, abbiamo sottolineato la mancata prevenzione e monitoraggio da parte degli uffici comunali competenti dell’autorità sanitaria locale, cioè il Sindaco.

Crediamo di interpretare un sentimento comune della comunità di Rossano e di tutta la cittadinanza calabrese: siamo stufi di vedere le nostre risorse naturali ed economiche imbrattate dall’incapacità della classe dirigente. Pretendiamo che vengano accertate le responsabilità materiali ed istituzionali di questo scempio.

Non solo. Abbiamo chiesto alla Autorità Giudiziaria un intervento immediato presso l’impianto di depurazione di Sant’Angelo teso alla salvaguardia della salute e del benessere dei cittadini del luogo, ma anche degli interessi di consumatori e operatori turistici di Rossano, per fare in modo che l’ennesima inadeguatezza della classe dirigente non si riversi, ancora una volta, sulle spalle di quegli uomini e quelle donne che credono in questo territorio investendo tempo, denaro e speranze. Non ci sono alibi.

Attraverso il nostro intervento speriamo di riuscire ad evitare altri episodi simili salvaguardando almeno la parte alta della stagione estiva, il nostro splendido territorio merita un’attenzione ed una programmazione degni della propria bellezza.

Movimento TERRA e POPOLO – Rossano

 

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