Cotrica: testimonianza drammatica sulla gestione, raccolta e trattamento rifiuti

IMG_20130521_180648La tutela e la salvaguardia dell’ambiente rivestono quella sfera delicata che collega il benessere umano al rispetto della natura. Questo interesse prevalente ha spinto noi, tre attivisti provenienti da diversi movimenti, ad indagare sulla questione spinosa della discarica comunale di Corigliano sita in c/da Cotrica.
Abbiamo ritenuto imperativo portare all’attenzione dell’opinione pubblica e degli organi inquirenti quant’è accaduto ed accade, ancora oggi, in quella ex discarica, poiché dopo aver accertato le precarie condizioni in cui versa il sito, siamo certi del pericolo in atto e quindi dell’urgenza d’intervenire prima che sia troppo tardi: prima che qualcuno possa rimetterci gravemente in salute.
Un lavoro che ci ha costretti a reperire una notevole mole di documenti ed atti pubblici, e che è stato, purtroppo, rallentato da diversi dinieghi opposti alle nostre richieste di accesso agli atti, ed ai tanti rimpalli che burocrati comunali hanno inteso adottare rimandandoci da un settore all’altro.
Quel che oggi più ci allarma, sulla scorta dei documenti analizzati, è l’atteggiamento tenuto dalle varie amministrazioni comunali succedutesi dagli anni novanta in poi. Infatti, emerge chiaramente come alcuni sindaci, assessori all’ambiente, dirigenti e responsabili di settore, abbiano inteso giocare alla roulette russa sulla pelle di tutta la comunità Coriglianese, e di sicuro hanno posto una grave incognita su ciò che si lascerà alle future generazioni.
Per tali responsabilità vogliamo sperare che la magistratura inquirente riesca a far luce su omissioni e atti che risultano di una gravità inaudita.
Siamo ben consci, quindi, che denunciare una situazione ambientale del genere significa assumersi certamente delle responsabilità e dei rischi anche solo nel dare informazioni chiare al riguardo di una discarica portata oltre il collasso. Difatti, nonostante il certificato di collaudo ab origine (1998) per “l’esecuzione dei lavori di adeguamento di discarica a regola d’arte”, ed i vari tentativi di messa in sicurezza e bonifica post-mortem (2003), costate centinaia di migliaia di euro, a tutt’oggi le migliaia di tonnellate di rifiuti in essa contenuti contaminano l’ambiente con una anomala e continua produzione di percolato che allegramente riversa in mare, non prima di aver percorso in lungo ed in largo l’alveo del torrente Coriglianeto.
Tali evidenze, per ovvie opportunità, verranno a breve rese pubbliche in un report, accompagnato da un esposto indirizzato agli organi giudiziari preposti.

Dr. Alfonso Caravetta (coordinatore Comitato Coriliani)
Ing. Leonardo Cimino (Movimento Terra e Popolo)
Dr. Francesco Forciniti (attivista Movimento 5 Stelle)

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