La gara del depuratore-fregatura non finisce mai

20140725_004101Quando il bando della raccolta rifiuti fu ritirato e poi pubblicato aumentando i soldi pubblici spesi e diminuendo i servizi abbiamo parlato di “appalto fantasma”. Quella gara, se ancora qualcuno non lo avesse capito, ha stabilito che i proventi della differenziata non finiranno nelle casse del comune ma in quelle dell’azienda vincitrice, il che significa che il comune non avrà mai i soldi per abbassare la tassa sui rifiuti a chi farà più differenziata. Praticamente un colpo di genio.

Ora ci troviamo di fronte ad un altro capitolato d’appalto che resterà nella storia, quello del depuratore consortile. Abbiamo già avvisato i cittadini del fatto che questo progetto megalomane e inutile avrà dei costi di realizzazione e manutenzione titanici, i quali graveranno tutti sulle spalle dei cittadini a partire dalle 145 euro ad utenza per il cambio del contatore (5 milioni in tutto nelle casse dell’azienda) e dal raddoppio della tariffa del servizio idrico. Il tutto per l’idea strampalata di portare le acque da depurare da Contrada Fossa e da Apollinara fino a Piragineti, con due enormi (e costose) tubature e 20 pompe di sollevamento.

Nei mesi scorsi il malfunzionamento della piccola pompa di sollevamento di Contrada Seggio, a Rossano, ha riversato sulla spiaggia rossanese centinaia di litri di fogna, circostanza per la quale abbiamo deciso di sporgere denuncia (una delle tante purtroppo) per disastro ambientale. Non vogliamo neanche immaginare quali sarebbero le conseguenze di un piccolo guasto ad una delle mega-pompe di sollevamento di questa nuova inutile tubazione.

Come abbiamo anche tentato di spiegare alle due amministrazioni, sarebbe bastato integrare o sostituire i depuratori esistenti e completare la rete fognaria delle due città per risolvere il problema in maniera più efficace, più semplice da gestire e meno costosa, ma evidentemente il volere delle amministrazioni non è quello di risolvere il problema ma bensì quello di gestire un bel gruzzoletto di soldi pubblici.

Nonostante le nostre modeste critiche, ovviamente, le amministrazioni sono andate avanti. Ci chiediamo allora: perché, nonostante dalla chiusura della gara sia passato ormai quasi un anno, questa lunghissima procedura non è ancora finita? Perché ritardi, assegnazioni provvisorie e dichiarazioni trionfanti seguite da lunghi silenzi? Sarà forse perchè il capitolato d’appalto presentava qualche leggerissima lacuna? Possiamo fare qualche esempio: che fine faranno i vecchi depuratori visto che non è stato stanziato neanche un centesimo per la loro dismissione? Perché è previsto uno straordinario aumento della popolazione se lo sanno anche i bambini che la popolazione italiana, ed in particolare quella calabrese, sta diminuendo? Sarà per questo che ad una gara da 43 milioni di euro ha partecipato una sola azienda, nella più triste delle tradizioni delle nostre amministrazioni?

Nel frattempo siamo giunti a Gennaio e tra progetti megalomani e gare fantasma il sistema depurativo resta identico a quello degli anni passati, senza interventi importanti, senza ristrutturazioni e ammodernamenti, senza il completamento della rete fognaria. Nel corso degli ultimi due anni prima della stagione estiva, per favorire la stagione turistica, abbiamo chiesto interventi urgenti e trasparenza, ma siamo sempre stati costretti, infine, a spiccare denunce su denunce. Speriamo quest’anno di poterlo evitare e, come sempre, siamo disponibili a collaborare per cercare insieme alle istituzioni le migliori soluzioni al problema.

Movimento TERRA e POPOLO

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