L’amministrazione spieghi ai cittadini quanto pagheranno per il depuratore consortile

depuratoreAldilà della solita ampia gamma di insulti da ring che l’amministrazione comunale riserva a chi non la pensa come lei, in questi giorni l’allegra compagnia Antoniotti-Caputo è spesso tornata sulla questione depuratore-consortile fino ad annunciare trionfante l’arrivo del primo malloppo di 1,4 milioni di euro di soldi nostri. Non possiamo non complimentarci con il Sindaco, l’Assessore all’Ambiente e l’ex-onorevole Caputo per il prestigioso traguardo personale raggiunto, perché di questione personale si tratta.

Riteniamo però che l’Amministrazione debba immediatamente dire ai cittadini ciò che noi, carte alla mano, abbiamo già annunciato: che si realizzi o meno questo fantasmagorico depuratore, i cittadini di Rossano e Corigliano, a causa di questo progetto, si vedranno salassati con una tariffa per il servizio idrico almeno raddoppiata, visto che almeno doppi saranno i costi. Perché questo nei comunicati pomposi del Sindaco non viene annunciato? Qualcuno potrà dire: paghiamo il doppio per un servizio migliore, ma anche questo è falso visto che alla fine, come si può evincere dal progetto, verrà depurato circa il 50% delle acque prodotte ed utilizzate dall’area urbana. Nell’altro 50% ci nuoteremo allegramente d’estate, come facciamo tutti gli anni. E allora perché pagheremo così tanto? Non per depurare le acque, ma per portarle da Apolinnara, Fossa, Thurio fino a piragineti con 50 chilometri di megatubi e 20 pompe di sollevamento che divoreranno energia elettrica inutilmente (circa 300 mila euro l’anno previsti solo di energia elettrica). Questo è un progetto balordo, e come tutti i progetti balordi verranno pagati coi soldi dei cittadini a suon di tasse, di costi ambientali, di danni di immagine eccetera eccetera eccetera.

Per questo continueremo a contrastare questo progetto-fregatura, la prima fregatura dell’area urbana, seppure da un punto di vista strettamente strumentale ci sarebbe da esultare per chi, come noi, intende rinnovare radicalmente questa indecente classe dirigente, visto che si tratterà dell’ennesimo fallimento dell’amministrazione Caputo-Antoniotti. Questa legislatura sarà ricordata per la chiusura del tribunale, il collasso dell’ospedale, la chiusura della stazione ferroviaria, gli appalti fantasma dei rifiuti e, purtroppo, anche per il depuratore-fregatura: l’ennesima mega opera del Mezzogiorno funzionale agli affari di qualche burocrate piuttosto che agli interessi delle comunità. Di certo non si potrà dire che nessuno aveva provato ad avvisare l’amministrazione, a tentare di far ragionare, persino a fare delle proposte alternative. Di tutto questo, siamo certi, la cittadinanza stanca di questa classe dirigente inadeguata, stanca dell’amministrazione peggiore della storia della nostra città (in concorrenza con quella precedente) si ricorderà al momento delle urne. Noi continueremo a vigilare sull’efficienza degli impianti del territorio e sulla corretta gestione delle acque, non solo per una questione sanitaria, ma anche per tutelare l’immagine e l’economia turistica del nostro territorio.

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