Sugli ospedali ormai è una netta sconfitta della classe dirigente

Ora si ritiri in toto il piano di rientro.

La sentenza del Consiglio di Stato di poche ore fa trasforma ospedale trebisacceciò che abbiamo sostenuto negli ultimi 3 anni in una verità incontrovertibile: il Piano di Rientro Sanitario messo appunto dall’allora commissario Scopelliti, con l’aiuto di onorevoli nostrani, è un atto criminale nei confronti delle nostre comunità.
Il Consiglio di Stato ha stabilito che l’ospedale di Trebisacce non poteva essere chiuso in quanto, in sua assenza, non è garantito il diritto alla salute nell’area dell’alto ionio cosentino e questa è una verità sociale e drammatica, prima che giudiziaria, che accomuna l’intera fascia ionica, da Rocca Imperiale a Cariati.

Si tratta di una evidente e clamorosa sconfitta di questa classe dirigente che ha puntato e continua a puntare sulla becera propaganda di nuove future fantasmagoriche opere per coprire le porcherie fatte sulla sanità negli ultimi decenni, a partire dalla chiusura degli ospedali di Cariati e Trebisacce e dall’accorpamento di Rossano e Corigliano.
Questa sentenza rafforza la nostra richiesta che non ha mai riguardato un singolo caso, ma riguarda in generale il “Piano di Rientro”, un provvedimento medioevale che tenta di far pagare ai calabresi, col proprio sangue, il clientelismo della classe dirigente senza minimamente colpire gli sprechi: gli affitti megagalattici ed i concorsi dell’ASP ne sono una prova incontrovertibile.
Chi in questo momento è responsabile della sanità calabrese ha il dovere di ritirare il piano di rientro e ripristinare i servizi per le nostre comunità, quindi di riaprire gli ospedali di frontiera e ripristinare gli ospedali di Rossano e Corigliano e tutto questo renderebbe appena decente il servizio sanitario.
Non solo: riteniamo che il primo grande errore del presidente Oliverio sia stato quello di chiedere per sé i poteri straordinari da commissario. Come tutti i commissariamenti, soprattutto in Calabria, quello alla sanità ha realizzato esclusivamente danni epocali, sfruttando l’emergenza per espropriare le comunità e le istituzioni democratiche di ogni diritto.
Noi riteniamo la maggioranza Scopelliti, che includeva anche Caputo e Dima tanto per essere precisi, totalmente responsabile dello sfacelo attuale come riterremo immediatamente responsabile Oliverio e tutta la sua maggioranza di quanto accadrà di qui in poi nella sanità, senza alibi e scarica barili. L’unica richiesta che avremmo ritenuto ragionevole sarebbe stata l’assunzione di responsabilità da parte della Giunta Regionale e la richiesta di interruzione del commissariamento immediatamente prima di un piano di investimento nelle strutture esistenti.

Per quanto riguarda il Registro Tumori che abbiamo richiesto pubblicamente e formalmente ormai 6 mesi fa e che riteniamo indifferibile, ribadiamo la massima disponibilità a collaborare affinché si realizzi e bene, cioè si individuino effettivamente le cause delle tante anomalie del territorio senza coprire questo o quel settore, questo o quel caso. È noto, per esempio, che lo smaltimento di rifiuti, la gestione della questione amianto, la depurazione ed il controllo delle acque sono parte integrante di questo problema. Servono indagini precise e approfondite che ci permettano non solo di dare delle risposte in termini di cure, ma anche e soprattutto di poter intervenire sulle cause di queste anomalie.
Di certo quanto appreso nelle scorse ore non fa altro che rendere ancora più importante per le nostre comunità il rinnovamento radicale della classe dirigente che invochiamo ed a cui stiamo lavorando con costanza e ostinazione.

Movimento TERRA e POPOLO

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