La Giunta Caputo-Antoniotti fa acqua da tutte le parti.

Leggendo il comunicato dell’amministrazione comunale sugli ormai consueti problemi idrici della città, sembra quasi di leggere la nota di un circolo ricreativo o di un’associazione culturale, come se a scrivere fossero soggetti distanti dalla pubblica amministrazione i quali null’altro possono fare se non lamentarsi. Se questo da un lato rappresenta un goffo tentativo di scarica barile, dall’altro ci offre la descrizione più fedele del totale fallimento del centrodestra e dell’intera classe dirigente rossanese degli ultimi trent’anni.
È bene che i cittadini sappiano che da circa 5 anni la Sorical, società che gestisce le acque regionali, è nelle mani di Abramo, sindaco di Catanzaro in quota Forza Italia, cioè lo stesso partito del Sindaco.
Ma aldilà delle responsabilità della società regionale, la verità è che questa amministrazione non ha la più pallida idea di come ristrutturare e gestire il sistema idrico, dall’approvvigionamento alla depurazione delle acque fino alle tutela delle sorgenti montane: questi sono dati di fatto che abbiamo già dimostrato. Quello di scaricare continuamente le proprie colpe nei confronti di terzi è un comportamento irresponsabile che sta danneggiando profondamente la nostra città: in questi mesi abbiamo visto fare a scarica barile sulla regione, sulla provincia, sulla sorical, persino sulle aziende che hanno eseguito i lavori pubblici e che hanno realizzato le tabelle turistiche (ricordate la casa matta in località Torre Pinta?). Uno spettacolo misero.

Eppure non c’è stata una campagna elettorale negli ultimi decenni in cui gli aspiranti sindaci e consiglieri, di centro destra e centro sinistra, non abbiano promesso la risoluzione del problema idrico in particolare nel centro storico, dal redivivo Caracciolo a Caputo, passando per Antoniotti e Filareto. Risultati? Nessuno.

Perchè? Negli anni si è preferito chiudere le vie del centro e scavare qui e lì solo per lastricare le strade, opera dall’indiscutibile valore estetico ma che avrebbe dovuto lasciare il passo alla realizzazione di servizi utili tanto alla vita quotidiana dei cittadini quanto allo sviluppo di turismo permanente nel centro storico. Come si può pretendere di parlare di cura del centro storico se si lasciano sistematicamente senza acqua i pochi cittadini che hanno deciso di restarci? Purtroppo sappiamo bene che buona parte dei lavori pubblici, dalle nostre parti, non si fanno per migliorare la qualità della vita delle comunità ma per “spararsi la posa” alle elezioni successive: un andazzo che abbiamo l’intenzione di stroncare definitivamente.

La Sorical è un carrozzone politico, questo lo sappiamo bene, che però il partito di Antoniotti e Caputo ha contribuito a costruire ed in cui ha le mani ben affondate: per questa ragione nulla è stato fatto per rendersi autonomi e migliorare la gestione delle acque territoriali, per esempio aumentando l’approvvigionamento o cercando di diminuirne l’enorme dispersione. Le uniche cose fatte sono lavori d’emergenza per tamponare le falle e limitare i disagi, ed i lavori d’emergenza hanno due pregi per questa classe dirigente: non risolvono definitivamente il problema che quindi diventa cronico e si assegnano quasi sempre senza gara d’appalto. A tal proposito abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti da quasi un anno per ottenere lo schema delle tubature del centro storico con l’intento di “apprezzare” gli interventi effettuati, una richiesta che però è caduta nel vuoto violando (per l’ennesima volta) le leggi sulla trasparenza e che quindi andrà a comporre quel dettagliato dossier che stiamo redigendo per le autorità competenti. Il dubbio è: esiste uno schema delle condotte del centro storico oppure sono come la tubatura fantasma che spunta a 50 metri dal depuratore del Citrea, da cui fuoriesce magicamente fogna?

Noi crediamo che il primo punto per valorizzare il centro storico e più in generale il turismo sia migliorare le condizioni di vita della comunità, anche facendo scelte coraggiose come la ristrutturazione pianificata del sistema idrico e fognario della città, opere che avrebbero il certo appoggio economico della comunità europea. A proposito di finanziamenti, visto che per la terminazione della rete fognaria al centro storico l’amministrazione ha deciso di indebitarci con un mutuo da 500 mila euro, potremmo sapere che fine hanno fatto i soldi già stanziati per la stessa opera? Sapete, noi siamo a favore di opere utili come questa, ma preferiremmo pagarle una volta sola.

Movimento TERRA e POPOLO

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