Trasparenza sui fondi post-alluvione: come si stanno spendendo i soldi pubblici?

finaziamentiÈ passato ormai più di un mese dall’alluvione del 12 agosto ed abbiamo letto di tutto, tranne interventi reali sul perchè una perturbazione atmosferica è diventata un disastro storico per la nostra città. Abbiamo provato a farlo noi, come sempre senza alcun appoggio istituzionale, producendo un video sull’edilizia “particolare” di cui è oggetto il territorio di Rossano, cioè l’edilizia delle colline sbancate e dei torrenti trasformati in canali da un metro e mezzo, questioni su cui speriamo che almeno la magistratura faccia chiarezza al più presto.
Ad ogni modo, intendiamo portare l’attenzione su come si stanno spendendo i soldi pubblici in queste settimane, soldi su cui è calata una nebbia impenetrabile.

Riteniamo che i cittadini debbano sapere come è stato speso o impegnato anche un solo centesimo di soldi pubblici, quali ditte sono state incaricate per il lavori di somma urgenza (e non solo) e perché: sull’albo pretorio del comune di Rossano ancora non è presente nulla o quasi, se non qualche incarico minore e senza impegni di spesa rilevanti, eppure sembra siano stati spesi milioni di euro.

La nostra è ovviamente una pubblica richiesta all’Amministrazione Comunale: crediamo sia molto grave se i soldi dei cittadini siano finiti o finiranno nelle mani delle stesse ditte che hanno sbancato le colline e costruito nei torrenti con il beneplacito, evidentemente, delle giunte comunali degli ultimi 30 anni.

A proposito di torrenti trasformati in canali: non capiamo per quale ragione i professoricchi senza cattedra usciti fuori come funghi dopo l’alluvione, con particolare riferimento a chi ha fatto zig-zag tra incarichi politici e la libera professione al devoto servizio dell’edilizia, sembrano non voler nemmeno accennare a queste cose tentando continuamente, e piuttosto goffamente, di spostare l’attenzione su altro.

Ci rendiamo conto che questa classe dirigente, incrostata al potere, nemmeno di fronte ad un disastro storico come quello che ha colpito la nostra comunità sia in grado di avere un minimo di onestà intellettuale facendo un passo indietro e smettendola di gravare sulla comunità con il proprio pessimo operato.

Il rinnovamento radicale a cui stiamo lavorando da anni risulta oggi, dopo quanto accaduto, ancor più necessario e urgente per far ripartire il nostro territorio.

Movimento TERRA e POPOLO

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