SP 188 interrotta. La provincia provveda immediatamente ai lavori

Sulla chiusura della SP 188, strada meglio conosciuta come quella del “traforo”, in un momento abbastanza particolare della vita amministrativa della città, sono molti i cittadini che ironizzano e che si affidano a spiegazioni complottiste. Tali congetture sono certamente figlie del sistematico attacco subito dalla nostra città, negli ultimi anni, da parte degli enti extra-locali, ma ad ogni modo io non credo che un ente importante come la Provincia di Cosenza possa essere assoggettato a giochetti pseudo-politici di tale squallore e di tale bassezza: quanto visto per il Comune di Rossano, altrettanto importante, mi basta ed avanza.

Tuttavia intendo sottolineare pubblicamente che ad oggi non è presente alcuna “ordinanza 83” nei vari albi pretori degli organi competenti: senza voler ipotizzare anomalie, dal momento che sono certo che gli enti competenti abbiano correttamente pubblicato questo cruciale provvedimento, ritengo che i cittadini della provincia di Cosenza, ed in particolare i cittadini di Rossano, abbiano il diritto di conoscere per quali ragioni e con quali propositi l’arteria è stata totalmente interdetta al traffico. Chiedo quindi che l’ordinanza venga immediatamente messa a disposizione della cittadinanza.

In attesa di leggere i documenti, sono altresì certo che tale interruzione sia supportata da motivazioni urgenti ed improcrastinabili.

Non capisco, dunque, per quale ragione i lavori di messa in sicurezza non siano ancora iniziati. Non vorrei che qualcuno abbia pensato di emettere tale ordinanza senza avviare IMMEDIATAMENTE i lavori di ripristino della strada: considerate le condizioni della viabilità del centro storico, con via Minnicelli interrotta e l’altra arteria che conduce al centro storico sede di un pericolosissimo senso unico alternato, tale ipotesi risulterebbe inqualificabile.

Ovviamente la sicurezza viene prima di ogni altra cosa, pertanto, se le condizioni della strada lo imponevano, è stato più che giusto interrompere la circolazione. Tuttavia mi rendo conto che qualcuno da queste parti è abituato (e rassegnato) a tempi biblici o a lavori ad orologeria: sono dell’opinione che tali cattive abitudini debbano essere definitivamente abbandonate e, se qualcuno non lo avesse ancora capito, faremo in modo, nelle prossime ore, di renderlo cristallino con tutti i mezzi a nostra disposizione. Inoltre mi chiedo: è più sicuro spostare tutto il traffico di veicoli, compresi i mezzi pesanti, sulla stessa strada che in occasione dell’alluvione del 12 Agosto cedette in parte e che è , attualmente, a senso unico alternato a causa del cedimento?

La nostra città allo stato attuale, a causa della mancata manutenzione delle strade comunali e provinciali degli anni passati, quindi con responsabilità precise e facilmente individuabili, è ad un passo dall’isolamento totale, con danni economici e sociali incalcolabili.

Qualora i lavori non iniziassero in tempi brevissimi ed i cittadini non ottenessero delle risposte chiare, gli uffici competenti saranno interessati da tutti i provvedimenti possibili ed immaginabili per tutelare i diritti ed il tessuto produttivo della città.

Flavio Stasi

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