Category Lavori Pubblici

Gestione delle acque indecente

C’è bisogno di interventi strutturali su rete idrica e fognaria.

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Già dallo scorso agosto abbiamo denunciato la totale inefficienza nella gestione del sistema idrico da parte dell’amministrazione comunale, a partire dalla fornitura dell’acqua potabile nel centro storico fino alla mancata depurazione che tanto pesa sullo sviluppo turistico del nostro territorio. In quell’occasione denunciammo, carte alla mano, che la mancata manutenzione delle sorgenti montane provocò la non potabilità di sorgenti storiche della nostra area montana, come quella del Patire, del Rinacchio, della “Gramignusa”.

È vero, quello della mancanza di acqua al centro storico è un problema vecchio, che però negli ultimi anni, piuttosto di migliorare, è clamorosamente peggiorato, in perfetta coerenza col declin...

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Conosci il progetto del depuratore consortile di Rossano e Corigliano?

Quello che non ti hanno detto sul progetto del nuovo depuratore

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Accorpamenti dei reparti di ginecologia e pediatria, l’ASP dia delle risposte

Abbiamo già denunciato pubblicamente, qualche settimana fa, le voci che si rincorrono tra i reparti degli ospedali di Rossano e Corigliano a proposito di altri eventuali ridimensionamenti con particolare riferimento al possibile accorpamento dei reparti di pediatria e ginecologia all’ospedale di Castrovillari.

ASP CosenzaCome spesso è accaduto i dirigenti dell’Azienda Sanitaria Provinciale, forse troppo impegnati in campagne elettorali indirette, non hanno proferito una sola parola rispetto a questa eventualità, senza confermare né smentire i nostri timori.

Questo dovrebbe farci stare tranquilli...

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Ospedale unico? Campagna elettorale sulla vita della gente

10 settembre 2014

Nel frattempo accorpano pediatria a Castrovillari?

Restiamo sbigottiti di fronte alla faccia tosta di coloro che hanno ridotto il sistema sanitario del nostro territorio ad un vero e proprio crimine contro l’umanità. La trovata della firma del contratto per il nuovo ospedale, guarda caso a pochi mesi dalle elezioni regionali, con tanto di parata pubblicitaria e sviolinata al governatore-decaduto Scopelliti, è stato l’ennesimo atto squallido di una classe politica ormai senza più freni e dignità.

Ovviamente non possiamo non augurarci che, pur di cercare di raccattare qualche voto, questi signori siano costretti effettivamente ad avviare con celerità i lavori per il nuovo nosocomio, ma anche in questa eventualità resta altissimo il prezzo che le nostre comunità stanno p...

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Prima l’asfalto nello scalo, ora il cemento sulla spiaggia

22 aprile 2014

corcomSe l’asfaltata nello Scalo a qualcuno è sembrato una soluzione accettabile per limitare i disastri prodotti in passato, quello che sta succedendo sul nostro litorale, dal fiume Coriglianeto fino ai confini con Rossano, ha del surreale. Anche qui si parla di un finanziamento messo a disposizione dalla Comunità Europea, che prevedeva la spessa di 2,4 milioni di euro, aggiudicata per 1,69 milioni, per una riqualificazione funzionale ed ambientale di quella parte del nostro litorale lasciato al degrado per troppi anni.

Il progetto prevedeva la realizzazione di un’area pedonale realizzata in terra stabilizzata posata su di un sottofondo compattato e lavorata per resistere all’usura; il tutto permeabile ed ecologico ed invece magicamente ritroviamo colate e colate di cemento.

In questo caso la cosa è molto più grave: stiamo parlando di un progetto che interessa un’area ad alto rischio inondazioni (R4) ed a rischio erosione costiera (R2). Il Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico (PAI) prevede che nelle aree predette sono vietate tutte le opere e attività di trasformazione dello stato dei luoghi, di carattere urbanistico ed edilizio, ad eccezione di quelle volte alla bonifica dei siti inquinati, ai recuperi ambientali e in generale alla ricostruzione degli equilibri naturali alterati e all’eliminazione dei fattori d’interferenza antropica. Invece la cementificazione di tutta la superficie pedonale va nella direzione opposta.

Appar...

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Area pedonale nello scalo? Per Geraci meglio la solita asfaltata

26 marzo 2014

corlavoriSu come si stanno eseguendo i lavori nello scalo di Corigliano è sorto un mistero. Un programma di finanziamento messo a disposizione dalla Comunità Europea, che prevedeva la spessa di 2,3 milioni di euro, aggiudicata per 1,65 milioni, per una vera riqualificazione dello scalo. Una progettazione fatta a regola d’arte, dettagliata e completa di tutto, dai particolari costruttivi agli arredi fino al cronoprogramma giornaliero dei lavori. Insomma un progetto, con tanto di finanziamento, che faceva ben sperare in una rinascita tanto attesa del nostro scalo.

L’area pedonale e la strada pavimentata previste avrebbero dovuto congiungere e rendere più accessibili le aree più importanti dello scalo sia dal punto di vista commerciale che dal punto di vista sociale e di aggregazione, ed invece ci ritroviamo, di nuovo, metri e metri di asfalto. Una decisione inspiegabile, visto anche il capitolato d’appalto che specifica chiaramente la natura dell’intervento: “Il progetto prevede la creazione e il miglioramento dell’accessibilità ai luoghi d’incontro (piazze), l’ampliamento e il collegamento delle aree pedonali, il potenziamento dell’arredo urbano, individuare e risolvere le problematiche di deflusso di acque meteoriche. L’area baricentrica di via Nazionale avrà un ruolo importante di raccordo tra la piazza Salotto (che diventerà il cuore sociale dello Scalo) e piazza Valdastri.”

Appare evidente che con quest...

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Continua l’immobilità su depurazione e fogna. Integrato l’esposto in procura.

18 ottobre 2013

depSe l’intenzione è quella di basare la costruzione dell’area urbana Rossano-Corigliano Calabro, questione seria e attuale, sul cosiddetto depuratore consortile, allora si vuole far fallire ogni possibilità di riuscita di questo ambizioso progetto. Mentre continuano le riunioni su questo inutile e costoso progetto, lo stato dei depuratori attualmente attivi resta disastroso, come abbiamo denunciato pubblicamente fin da prima dell’estate e come è stato appurato dalla Procura della Repubblica anche a seguito del nostro esposto, ovvero non si ha la minima contezza di cosa finisce in questo momento nel nostro mare. L’idea è di fare anche quest’anno gli gnorri fino a Luglio per poi mettere tutto sotto il tappeto “per non danneggiare l’economia turistica”, un’idea malsana che abbiamo già rigettato quest’estate e che continuiamo a rigettare ora.

Troviamo incredibile che si continui a rassicurare la città parlando di fantomatici monitoraggi dei torrenti, per esempio, quando è evidente che non si ha la minima idea di ciò che arriva in mare perché non è attivo un censimento reale degli scarichi con analisi dettagliate e continuative.

Le analisi contingentate, preannunciate e spora...

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Lavori Pubblici poco pubblici: soldi dei cittadini buttati al vento

7 Giugno 2013

Non abbiamo alcun dubbio: lo sviluppo turistico e commerciale della città di Rossano e della Sibaritide dipende dalla realizzazione di due fantastiche rotonde, una delle quali piazzata nel bel mezzo della cosiddetta Statale 106 finalmente adibita a quello che in fondo è sempre stata: una strada urbana. Ridiamoci su, perché a guardare le cifre di soldi pubblici spesi per queste fesserie, viene da piangere a dirotto.

Sintetizziamo il pensiero dei cittadini sui vari lavori autorizzati, rimodulati e finanziati negli ultimi mesi: a che cacchio servono?

Partiamo ...

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