Category Lavoro

SP 188 ancora chiusa. Assemblea cittadina Martedì alle 12.00

Preso atto delle mancate risposte da parte degli enti competenti sulla inaccettabile chiusura della SP 188, cioè la strada del “traforo”, nonostante in città sia partita immediatamente una importante raccolta firme trasversale ed unitaria che ha raccolto centinaia di adesione, il movimento Terra e Popolo ha deciso di organizzare una assemblea cittadina per decidere, insieme a tutti i cittadini che intenderanno partecipare, il da farsi.

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Per questa classe dirigente una struttura da 4 milioni di euro é un costo

Ancora una volta, come accade ormai da molti anni, l’amministrazione comunale dimostra la propria bassezza ed inadeguatezza producendosi nell’ennesimo comunicato carico di insensati insulti personali. Come è mia tradizione ignorerò tali insulti, in quanto i volgari battibecchi da bar dello sport……(e preciso che è solo un modo di dire, scusandomi coi titolari dei bar dello sport) non interessano di certo i cittadini, per quanto questo atteggiamento dovrebbe farci riflettere sul decoro istituzionale che dovrebbe avere chi ricopre incarichi pubblici. Nel merito della questio...

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ENERGIA DEL SUD: avviato finalmente il confronto su una proposta concreta.

A Rossano relatori importanti per parlare di Enel.

Nessun problema si risolve con un convegno, né il destino della centrale Enel di Rossano può decidersi in un giorno, ci attende un lungo percorso per ottenere il meglio possibile per la città ed il territorio, ma iniziare a parlare di proposte concrete ci è sembrato un passo doveroso per chiudere la stagione delle chiacchiere o delle proposte venute dall’alto.

L’Associazione Terra e Popolo, lo scorso venerdì, si è assunta la responsabilità

di organiz...

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Riorganizzazione dei reparti ospedalieri o della politica?

Seppur non c’è mai fine al peggio, ritengo che debba esserci stato qualche errore nelle dichiarazioni del Commissario alla Sanità Massimo Scura, sul reparto di ostetricia-ginecologia. Qualche illuminato, rispetto a questo argomento, ne fa una questione di luogo di nascita, di codice fiscale insomma: del resto se questo territorio è ridotto all’osso, probabilmente è perché veniamo amministrati da gente di questo tipo. Ritengo che i figli dei coriglianesi, dei rossanesi, dei cariatesi e così via nasceranno tutti a Cosenza o Policoro se il reparto che dovrebbe ospitare le nascite risultasse inadeguato.

Già lo stato del reparto oggi non è accettabile, con lettini ammassati sui muri; navette che fanno avanti ed indietro dal centro trasfusionale di Rossano, a volte persino impegnando i mezzi del 118; corse al porto per l’elisoccorso eccetera. In tutto questo sembrava avere senso la divisione fra reparti medici e reparti chirurgici tra gli ospedali di Corigliano e Rossano, una iniziativa probabilmente utile per limitare (sottolineo soltanto limitare) i disservizi causati dallo sciagurato accorpamento firmato Scopelliti-Caputo.

Ecco perché non c...

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“Solidale con i lavoratori dell’indotto Enel. Ho una proposta per il rilancio del sito”

La questione del Lavoro è una questione di dignità che non può prestarsi ad alcuna interpretazione o speculazione, a maggior ragione nel nostro territorio laddove la mancanza di lavoro è una vera e propria emergenza. Esprimo vicinanza incondizionata ai lavoratori dell’indotto Enel che questa mattina hanno deciso di salire su una delle ciminiere della centrale per difendere il proprio posto di lavoro, cioè il proprio sostentamento e dignità.

Ritengo che l’azienda, alla luce dei lunghissimi anni di attività del sito di Rossano, debba trovare delle soluzioni immediate per mantenere a pieno regime l’intero organico dell’indotto in attesa di definire il futuro della centrale di Sant’Irene.

A tal proposito, ritenendo necessaria la massima serietà sulla vicenda, sforzandomi ...

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Lsu-lpu: basta tergiversare. Le istituzioni si facciano carico di un tavolo per la stabilizzazione.

30 Settembre 2013 

images1Oltre ad esprimere piena solidarietà ai lavoratori lsu-lpu in forza al Comune di Rossano che nei giorni scorsi sono rimasti in sit-in di fronte al municipio, riteniamo indispensabile affrontare una volta per tutte il problema di questi singolari dipendenti pubblici dislocati lungo molte città del territorio.

È indilazionabile che la Regione Calabria, istituzione che nel corso degli ultimi anni ha consolidato una linea di sprechi enormi e tagli ai servizi sociali come sanità e trasporti, stanzi immediatamente le risorse necessarie per il pagamento degli “stipendi” (se così si possono chiamare) arretrati e fino alla fine dell’anno. Crediamo sia barbaro che una istituzione democratica lasci senza stipendio, soltanto a Rossano, circa 150 persone prestate al servizio pubblico lasciando letteralmente sul lastrico intere famiglie e mettendo a repentaglio servizi per tutta la popolazione.

Ma re...

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Ruberie alla regione? Lo denunciamo da mesi. Non servono forche, vogliamo ospedali e ferrovie.

Questo è il momento delle forche, delle leggi anti-casta, delle misure altisonanti ed inutili, come se solo oggi i calabresi, la stampa, gli inquirenti venissero a conoscenza degli sprechi enormi della Regione Calabria. Niente di nuovo sotto il sole, tutto ampiamente e sistematicamente denunciato. Colpisce l’utilizzo fatto dei soldi ai gruppi consiliari? Date un’occhiata ai conti dei rifiuti, della depurazione, dell’edilizia popolare, dei trasporti.

Le forche, le condanne morali, le leggi d’emergenza non servono a nulla, non restituiscono nulla ai calabresi e non migliorano per niente la situazione drammatica in cui si trovano le comunità: sono solo espedienti mediatici con cui si vuole mettere in quiete il popolo indignato per gli scandali morali, i “gratta e vinci”, la lap-dance.

N...

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Basta tenere sotto ricatto i lavoratori. Gli Lsu-Lpu vanno stabilizzati.

Rossano, 20 Marzo 2013

d9c88e11d3Ancora un altro rinvio, un’altra concessione temporanea per i circa cinquemila lavoratori Lsu Lpu della regione Calabria, uomini e donne che col loro lavoro supportano le pubbliche amministrazioni ed i servizi ai cittadini.

Calabresi ormai stabilmente precari, giovani e padri e madri di famiglia che non hanno la possibilità di guardare oltre i prossimi sei mesi, oltre i prossimi tre mesi, a volte neanche al prossimo mese. Così la Regione Calabria, di proroga in proroga, di concessione in concessione, tiene sistematicamente sotto ricatto questi lavoratori precari ormai da sedici anni con l’angoscia di potersi vedere sbattuti in mezzo ad una strada da un momento all’altro, come sembrava essere successo qualche settimana fa, prima dell’ennesima irrispettosa proroga.

N...

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