Category Sanità

Il tribunale è chiuso, chiudiamo con questa classe dirigente

10/10/2014

Manifesto-TribunaleIl 13 settembre 2014 è scaduto il termine per approvare decreti correttivi che potessero riaprire il tribunale di Rossano. Si tratta di un macigno, l’ennesimo, sulle spalle delle nostre comunità che sancisce ormai inconfutabilmente il fallimento totale della classe dirigente del territorio, un fallimento collezionato su ogni fronte, dalla giustizia alla sanità, passando per i rifiuti, la depurazione, le infrastrutture.

Ecco perché, in un momento tanto delicato, abbiamo deciso di comunicare con la cittadinanza attraverso un manifesto pubblico, affisso in tutta la sibaritide, non solo per sottolineare, con nomi e cognomi, le responsabilità di tutto questo, ma anche e soprattutto per lanciare un messaggio positivo: senza scoraggiarci, senza gettare la spugna, abbiamo l’esigenza ...

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Ospedale unico? Campagna elettorale sulla vita della gente

10 settembre 2014

Nel frattempo accorpano pediatria a Castrovillari?

Restiamo sbigottiti di fronte alla faccia tosta di coloro che hanno ridotto il sistema sanitario del nostro territorio ad un vero e proprio crimine contro l’umanità. La trovata della firma del contratto per il nuovo ospedale, guarda caso a pochi mesi dalle elezioni regionali, con tanto di parata pubblicitaria e sviolinata al governatore-decaduto Scopelliti, è stato l’ennesimo atto squallido di una classe politica ormai senza più freni e dignità.

Ovviamente non possiamo non augurarci che, pur di cercare di raccattare qualche voto, questi signori siano costretti effettivamente ad avviare con celerità i lavori per il nuovo nosocomio, ma anche in questa eventualità resta altissimo il prezzo che le nostre comunità stanno p...

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Ora Scopelliti venga a farsi una TAC a Rossano!

27 marzo 2014

ospQuando ormai nessuno ci credeva più a Rossano compare magicamente l’attrezzatura per fare la tomografia computerizzata, la TAC. Per mesi infatti l’ospedale Giannettasio, che serve un comprensorio enorme, è stato sprovvisto dell’attrezzatura o del personale necessario per questo importante esame diagnostico e non sono mancati episodi raccapriccianti di pazienti costretti a muoversi verso altri nosocomi in condizioni pietose, persino in fin di vita. A questo punto non possiamo fare altro che sperare che questa assurda vicenda da terzo mondo occidentale sia veramente giunta al termine, ma ciò che di certo permane, purtroppo, è la condizione di profonda e oscena inciviltà della sanità sul nostro territorio.

Merito, lo ribadiamo, di quel cosiddetto “piano di rientro” promulgato dal Commissario Scopelliti che continua a tagliare non gli sprechi enormi dell’apparato sanitario regionale, ma i servizi per i cittadini, e quando il servizio in questione comporta il diritto alla salute, non può non trattarsi di un atto criminale nei confronti delle comunità calabresi.

In attesa del fantasmag...

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Una mareggiata di incapacità. Sanità e depurazione: questa classe dirigente affossa il territorio.

11 novembre 2013

antoniotti-290511 5Stentiamo a credere che l’amministrazione comunale abbia soltanto pensato di camuffare la fogna nel torrente Citrea, quella stessa fogna che scorre quotidianamente e inconfutabilmente nel torrente Celadi, come il residuo di una mareggiata. A parte l’interpretazione bizzarra e fantasiosa di fenomeni metereologici, è del tutto evidente come l’amministrazione comunale stia sfuggendo, non solo in questa circostanza,dinanzi alle proprie gravi responsabilità politiche ed economiche nel settore della depurazione e della gestione delle acque, nonostante sia stata sistematicamente e clamorosamente inchiodata dai fatti. Del resto ricordiamo ancora con imbarazzo le parole di rassicurazione sull’inquinamento marino da parte di sindaco e assessori poche ore prima che venissero sequestrati gli impianti di depurazione e fossero spiccate decine di avvisi di garanzia. Non dimentichiamo che, a parte la malinconica parentesi di centro sinistra in perfetta continuità col passato, gli attuali amministratori governano il territorio da vent’anni e ciò che si vede in giro è il risultato drammatico di queste politiche nefaste.

Purtroppo il disastro e l’ass...

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Il disastro della sanità non ammette giustificazioni. Chi resta immobile si faccia da parte.

14 ottobre 2013

Caputo Giuseppe IXUna delle caratteristiche più inspiegabili e originali di questa classe dirigente, a fronte della limpidezza dei disastri che ha determinato negli ultimi anni, è l’allergia acutissima ad ogni forma di assunzione di responsabilità. Apprezziamo il fatto che il Consigliere Caputo, nella sua nota sulla Sanità, non abbia smentito nulla rispetto allo stato disastroso della Sanità sul territorio che abbiamo denunciato ed anche per questo, come spesso ci accade, non comprendiamo il perché ci abbia dato dei “mistificatori”, dal momento che quello che abbiamo scritto è piuttosto inequivocabile.Non v’è dubbio che il buco della Sanità ricada tra le responsabilità anche delle giunte regionali precedenti tanto di centrodestra quanto di centrosinistra, ma qualunque sia la provenienza dei debiti del sistema sanitario regionale, non è minimamente accettabile che le conseguenze della politica clientelare di una classe dirigente, trasversalmente incapace, vengano pagate con la vita dalle comunità e dai cittadini: fare in modo che ciò non accada è dovere irrinunciabile della politica.

Ciò che accade è l’esatto contrario. Il commissario ad acta che sta chiudendo e ridimensionando gli ospedali del nostro territorio è lo stesso governatore sostenuto fedelmente dall’intero centro destra locale: non ci sono scaramucce mediatiche o formalismi che tengano.

Del resto è bene precis...

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Che fine ha fatto la sanità delle eccellenze? Caputo si dimetta.

7 ottobre 2013

4445511870_c18ddb8a82_zLo stato dell’ospedale di Rossano e della Sanità lungo tutta la costa ionica cosentina continua ad essere drammatico: accedere al pronto soccorso è un terno al lotto e prevede ore ed ore di estenuante e pericolosa attesa; ricevere ricovero è pressoché impossibile; i reparti sono pieni e sguarniti, per non parlare dell’accesso ai servizi, con prenotazioni che si  prolungano negli anni a venire; gli organici sono sotto dimensionati ed i medici risultano impotenti ed impossibilitati a garantire i servizi minimi.

Questi sono gli effetti nefasti del cosiddetto “Piano di Rientro” del Commissario Scopelliti, una sottospecie di riorganizzazione dei presidi sanitari raffazzonata e caotica, integrata da interessi politici di bassa lega e mossa esclusivamente da criteri contabili, come se il diritto alla salute fosse qualcosa di effimero e sacrificabile e senza alcuna considerazione per lo stato reale dei territori, la demografia e le infrastrutture.

Facciamo diretto riferimento alle scellerate chiusure degli ospedali di Cariati e Trebisacce che, come ampiamente previsto, hanno reso ogni emergenza una più che potenziale sciagura ed hanno riversato tutta la domanda sanitaria sui presidi di Rossano e Corigliano Calabro, i quali già risultavano insufficienti ed inadeguati.

Ricordiamo ...

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La Sanità di Scopelliti è un incubo. Intervenire immediatamente per ematologia e pronto soccorso.

26 Luglio 2013

ospedale-di-rossanoaLe foto e le segnalazioni che alcuni cittadini ci hanno inviato sullo stato dell’ospedale di Rossano e che decidiamo di pubblicare, rappresentano in pieno quello che è lo stato attuale della Sanità calabrese: un vero e proprio incubo. Quello che spesso è stato denunciato a parole è ora stato immortalato: pazienti costretti a ricevere le cure nelle sale d’attesa o per i corridoi, con flebo appese agli appendiabiti. Immagini che dimostrano come l’attuale situazione dei nostri ospedali non garantisca né la tutela della salute né la tutela della dignità dei pazienti.

La cittadinanza non è più disposta ad ascoltare patetici scarica barile. La Sanità in Calabria è gestita attraverso uno spoil-system trasversale che ha prodotto inadeguatezze e sprechi negli ultimi vent’anni, allorquando si sono alternati governi regionali di ogni colore.

L’enorme responsabilità...

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Ruberie alla regione? Lo denunciamo da mesi. Non servono forche, vogliamo ospedali e ferrovie.

Questo è il momento delle forche, delle leggi anti-casta, delle misure altisonanti ed inutili, come se solo oggi i calabresi, la stampa, gli inquirenti venissero a conoscenza degli sprechi enormi della Regione Calabria. Niente di nuovo sotto il sole, tutto ampiamente e sistematicamente denunciato. Colpisce l’utilizzo fatto dei soldi ai gruppi consiliari? Date un’occhiata ai conti dei rifiuti, della depurazione, dell’edilizia popolare, dei trasporti.

Le forche, le condanne morali, le leggi d’emergenza non servono a nulla, non restituiscono nulla ai calabresi e non migliorano per niente la situazione drammatica in cui si trovano le comunità: sono solo espedienti mediatici con cui si vuole mettere in quiete il popolo indignato per gli scandali morali, i “gratta e vinci”, la lap-dance.

N...

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Pasqua e pasquetta tra l’abbandono del territorio. Pulite la spiaggia e i canali! Fate ritirare il piano di rientro!

Rossano, 4 Aprile 2013

 Una città ed una spiaggia pulita ora, durante le vacanze di Pasqua, sarebbero state una perfetta cartolina per la prossima estate. Ed invece i cittadini che hanno deciso di passare la loro pasquetta per i lidi della città bizantina hanno trovato cumuli di vegetazione, canali di scolo putridi e ostruiti da rifiuti, baracche distrutte di amianto. Questa purtroppo la pessima cartolina che fa cadere nel ridicolo i numerosi proclami e comunicati altisonanti della giunta comunale.

Abbiamo già denunciato lo stato della foce del Citrea, foce che è ancora in quelle pessime condizioni. Non meno drammatico è lo stato dei numerosi canali di scolo, di dubbia provenienza, in contrada Torre Pinta.

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Il Sindaco è ancora in campagna elettorale

La nostra terra merita una classe dirigente nuova e onesta.

incidente106dDopo l’ennesima carrellata di insulti gravi e gratuiti, dobbiamo dire sempre piuttosto originali, l’Amministrazione Comunale ci accusa di estremismo e violenza verbale: un paradosso che è l’emblema dell’incoerenza e dell’inadeguatezza di questa classe dirigente.

Sorvoliamo per l’ennesima volta e proviamo ad andare nuovamente nel merito, sperando che la Giunta Comunale e Regionale, questa volta, prendano atto dell’estremismo della realtà, una realtà di profondo abbandono e mal governo.

Partiamo dai trasporti, e dai dati di fatto: lo sa il sindaco che gli incidenti in auto in un anno sono circa 250.000 mentre quelli in treno sono tra 100 e 150? Lo sa che ogni anno sulle strade muoiono più di 5...

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