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La sede di TEP: l’idea, l’amore per il centro storico, il lavoro.

Il 19 novembre 2015 l’Associazione Terra e Popolo ha inaugurato la propria sede, all’interno di Palazzo Martucci, nel cuore del centro storico di Rossano.

Come e perché abbiamo scelto questo posto? La vecchia sede dell’U.N.L.A. qualche anno fa era praticamente abbandonata, con tanti lavori da fare, dai tetti ai pavimenti, piena di libri ammassati qui e lì. Ci siamo entrati per caso ed abbiamo deciso che un posto tanto bello, come tanti ce ne sono nella nostra città, non poteva restare abbandonato: volevamo valorizzare un luogo pieno di storia e potenzialità.

Così dal 1 gennaio 2013 abbiamo sottoscritto un contratto di affitto, pagato in tutti questi anni con le quote dei soci di Terra e Popolo...

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SP 188 interrotta. La provincia provveda immediatamente ai lavori

Sulla chiusura della SP 188, strada meglio conosciuta come quella del “traforo”, in un momento abbastanza particolare della vita amministrativa della città, sono molti i cittadini che ironizzano e che si affidano a spiegazioni complottiste. Tali congetture sono certamente figlie del sistematico attacco subito dalla nostra città, negli ultimi anni, da parte degli enti extra-locali, ma ad ogni modo io non credo che un ente importante come la Provincia di Cosenza possa essere assoggettato a giochetti pseudo-politici di tale squallore e di tale bassezza: quanto visto per il Comune di Rossano, altrettanto importante, mi basta ed avanza.

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Sulle manovre torbide in comune la Procura e l’Anticorruzione facciano chiarezza.

Quanto emerso dai social network nei giorni scorsi, ovvero delle manovre interne al centrodestra per far cadere il sindaco, manovre che si sarebbero spinte fino alla tentata corruzione di alcuni consiglieri comunali o di persone a loro vicine, sembra l’ultimo, squallido tassello del quadro inqualificabile e desolante che purtroppo, negli ultimi decenni, insiste sulla nostra splendida città.

Le voci che si rincorrono da giorni, cioè quelle di un consigliere regionale di centro destra che sta raccogliendo le firme, come un amministratore di condominio, per far cadere il Sindaco del proprio schieramento, ci offrono la rappresentazione plastica dello squallore in cui questa classe dirigente ha trascinato le nostre povere Istituzioni, uno squallore che si ripercuote tragicamente sulle nostre vite. Non è un caso, infatti, che il nostro territorio è da anni oggetto della spoliazione sistematica di ogni servizio: si tratta della conseguenza diretta della pochezza di una classe dirigente miserabile e accattona.

Secondo voi può lavorare per il bene della nostra comunità uno che durante il giorno fa l’accattone di firme?

Può occupar...

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A Rossano costa piu un garage di un palazzo dello sport.

Nel momento di grave crisi economica che sta attraversando il paese, una crisi che riguarda da vicino la nostra città colpita da gravi spoliazioni che ne hanno fiaccato ulteriormente il tessuto economico (si pensi ai tagli alla ferrovia o alla chiusura del tribunale), le amministrazioni locali dovrebbero agire per attenuare i disagi per la comunità, con particolare riferimento alle attività produttive, e rilanciare l’economia locale.

Per questo motivo trovo beffardo e indecente l’affidamento, le modalità ed il canone pattuito per il Palazzo dello Sport di via Candiano.
Già nel 2011...

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ENERGIA DEL SUD: avviato finalmente il confronto su una proposta concreta.

A Rossano relatori importanti per parlare di Enel.

Nessun problema si risolve con un convegno, né il destino della centrale Enel di Rossano può decidersi in un giorno, ci attende un lungo percorso per ottenere il meglio possibile per la città ed il territorio, ma iniziare a parlare di proposte concrete ci è sembrato un passo doveroso per chiudere la stagione delle chiacchiere o delle proposte venute dall’alto.

L’Associazione Terra e Popolo, lo scorso venerdì, si è assunta la responsabilità

di organiz...

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I risultati di 30 anni di politica ignobile e clientelare.

Ora mandare tutti a casa. Commissione di controllo per i fondi straordinari.

Per giorni siamo rimasti in silenzio per doveroso rispetto nei confronti di chi, in questo disastro, ha perso tutto o quasi. Abbiamo letto ed ascoltato centinaia di fesserie, giustificazioni, ed abbiamo già avuto modo di comprendere il tenore deprimente di una discussione avviata verso un ultimo, squallido scarica barile su chi doveva controllare gli argini, il letto dei torrenti, i canali di scolo.

Mentre ancora decine di famiglie hanno il fango dietro la porta di casa o nei garage, però, sentiamo il dovere anche di interpretare il sentimento comune di una comunità oggi ancor più ferita di ieri, arrabbiata e sconcertata.

Qualcuno vorrebbe farne una questione tecnica, altri giuridica: siamo profondamente convinti che quanto accaduto sia una questione prettamente politica.
È della classe politica degli ultimi 30 anni la responsabilità di aver concesso la costruzione di stabili privati in ogni dove nel territorio cittadino, laddove c’erano alberi secolari o al margine dei torrenti e delle fiumare, alle volte come nel caso del torrente Inferno, persino sopra i torrenti. Ed è responsabilità della classe politica non aver provveduto a controllare e ristrutturare gli argini, a verificare ed effettuare la pulizia dei torrenti, a verificare ed eventualmente realizzare interventi di sistemazione idrogeologica.

Qualcuno, soprattutto qualche ex-amministratore che svolge attività professionale proprio nel campo del cemento, cerca di glissare sulla questione dell’edilizia, e non parliamo solo di quella abusiva, ma anche e soprattutto di quella “legale”. Perchè? Ovvio: parliamo di una classe dirigente che ha mangiato con l’edilizia come un branco di dinosauri per 30 anni, facendo lavorare una cerchia ristretta di aziende e di professionisti, devastando il territorio ed ingrassando a dismisura i propri portafogli. Diciamo la verità: a qualcuno stava bene perché raccattava le briciole, ed ora quelle briciole si sono trasformate in tonnellate e tonnellate di fango, purtroppo anche per migliaia di cittadini che, invece, lavorano onestamente e faticosamente in un territorio già ostico. A quei cittadini ci rivolgiamo, non ad altri: ora è il momento di chiudere con questa gente.

Siamo d’accordo con chi dice che non è colpa solo di ques...

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Urgente intervenire sulla sanità ionica. Rivedere spoke e chiusura Cariati e Trebisacce.

Ribadiamo ciò che abbiamo scandito senza mezzi termini, a più riprese, durante la gestione commissariale Scopelliti: il piano di rientro sanitario non è un atto amministrativo, ma bensì un atto criminale perpetrato ai danni dei cittadini calabresi da parte del Governo e di chi lo ha rappresentato nelle vesti di commissario ad acta.

Le conseguenze ed i danni alla salute ed alla dignità di intere comunità sono incalcolabili. Sembra che il nuovo commissario Scura, con il beneplacito del Governo, stia proseguendo esattamente nella direzione del proprio predecessore, cioè tagliando servizi ai cittadini e lasciando totalmente intatti tutti gli interessi squallidi che si annidano da tempo nella sanità calabrese, a partire da concorsi “originali” ed affitti megagalattici.

Da questo punto di vista l’azione delle istituzioni regionali risulta ancora totalmente inefficace: ad Oliverio ribadiamo l’invito a chiedere, con forza, l’interruzione immediata del commissariamento piuttosto che la mera sostituzione del commissario, in quanto la storia dell’Italia e della Calabria ci hanno insegnato che i commissariamenti non sono altro che strumenti di potere senza alcuna pubblica utilità.

Ad ogni modo Scura, il Governo e la Regione sono responsabili in questo momento di una situazione inaccettabile e priva di...

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La giunta della polvere sotto il tappeto. Il turismo ha bisogno di interlocutori seri.

Le parole della giunta Caputo-Antoniotti in risposta alla nostra denuncia sulla depurazione, le acque e sul tanfo maleodorante lungo il litorale sono molto positive.
Apprendiamo con favore il fatto che le nostre acque siano “balneabili”, cioè che fare il bagno non dovrebbe comportare rischi rilevanti per la salute, tiriamo un sospiro di sollievo, ma informiamo l’Amministrazione che il “mare pulito” è un’altra cosa: in effetti a questa giunta comunale, per fare peggio, manca solo causare il divieto di balneazione e speriamo non ci stupisca ancora prima della fine della legislatura.

Prendiamo nota del fatto che nei prossimi mesi si realizzerà il depuratore consortile, praticamente un miracolo visto che il progetto è ancora fermo e solo per i lavori ci vorranno degli anni: questo dimostra la serietà con cui questa amministrazione parla ed affronta i problemi della cittadinanza e di settori importanti come il turismo.
Non abbiamo ben compreso poi come sia possibile leggere nello stesso comunicato che non ci sono scarichi in mare e che, contemporaneamente, l’amministrazione ha acceso un mutuo per terminare la rete fognaria: se ci sono pezzi di città senza fogna, quei quartieri dove scaricano, in cielo?

Ma noi sappiamo benissimo a cosa si riferisce il comunicato, e cioè a quello ch...

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Le frottole dell’Amministrazione Comunale sulla TARI

L’aumento è causato dal pessimo appalto della raccolta.

Continua lo sport preferito dell’amministrazione Caputo-Antoniotti: quello dello scarica barile. Così l’aumento drastico della TARI, già attuato e che andrà sempre peggiorando, diventa colpa della Regione Calabria, della burocrazia, di qualcun’altro. Partiamo dal presupposto che Rossano non è affatto un comune virtuoso per la raccolta differenziata, al contrario, si tratta di un comune illegale in quanto non raggiunge neanche la metà di quel 65% imposto dalla comunità europea e che rappresenta un traguardo minimo, altro che virtuosismo.

Partendo da questo presupposto, è giusto che i cittadini sappiano che se la TARI aumenta è, in realtà, proprio per questo, in quanto la Regione Calabria, con provvedimento emesso sotto la guida ...

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Accorpamenti dei reparti di ginecologia e pediatria, l’ASP dia delle risposte

Abbiamo già denunciato pubblicamente, qualche settimana fa, le voci che si rincorrono tra i reparti degli ospedali di Rossano e Corigliano a proposito di altri eventuali ridimensionamenti con particolare riferimento al possibile accorpamento dei reparti di pediatria e ginecologia all’ospedale di Castrovillari.

ASP CosenzaCome spesso è accaduto i dirigenti dell’Azienda Sanitaria Provinciale, forse troppo impegnati in campagne elettorali indirette, non hanno proferito una sola parola rispetto a questa eventualità, senza confermare né smentire i nostri timori.

Questo dovrebbe farci stare tranquilli...

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