Si istituisca il registro dei tumori in Calabria

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Venerdì 16 Ottobre, a Tortora (CS), si terrà un incontro sul tema “Inquinamento, cancro ed il registro tumori che non c’è”. I relatori dell’incontro saranno Ferdinando Laghi, vicepresidente nazionale ISDE Italia (International Society of Doctors for the Environment) e Flavio Stasi, portavoce del movimento Terra e Popolo, il quale da anni combatte una battaglia per l’istituzione del Registro Tumori in Calabria col fine di disporre, finalmente, strumenti di cura e prevenzione adeguati all’epidemia che sta colpendo la nostra regione.

La diffusione di malattie oncologiche in territori non industrializzati, come la grandissima maggioranza dei territori calabresi, rappresenta una inquietante realtà su cui sembra non si voglia far luce.

L’incontro sarà anche occasi...

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Riorganizzazione dei reparti ospedalieri o della politica?

Seppur non c’è mai fine al peggio, ritengo che debba esserci stato qualche errore nelle dichiarazioni del Commissario alla Sanità Massimo Scura, sul reparto di ostetricia-ginecologia. Qualche illuminato, rispetto a questo argomento, ne fa una questione di luogo di nascita, di codice fiscale insomma: del resto se questo territorio è ridotto all’osso, probabilmente è perché veniamo amministrati da gente di questo tipo. Ritengo che i figli dei coriglianesi, dei rossanesi, dei cariatesi e così via nasceranno tutti a Cosenza o Policoro se il reparto che dovrebbe ospitare le nascite risultasse inadeguato.

Già lo stato del reparto oggi non è accettabile, con lettini ammassati sui muri; navette che fanno avanti ed indietro dal centro trasfusionale di Rossano, a volte persino impegnando i mezzi del 118; corse al porto per l’elisoccorso eccetera. In tutto questo sembrava avere senso la divisione fra reparti medici e reparti chirurgici tra gli ospedali di Corigliano e Rossano, una iniziativa probabilmente utile per limitare (sottolineo soltanto limitare) i disservizi causati dallo sciagurato accorpamento firmato Scopelliti-Caputo.

Ecco perché non c...

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“Solidale con i lavoratori dell’indotto Enel. Ho una proposta per il rilancio del sito”

La questione del Lavoro è una questione di dignità che non può prestarsi ad alcuna interpretazione o speculazione, a maggior ragione nel nostro territorio laddove la mancanza di lavoro è una vera e propria emergenza. Esprimo vicinanza incondizionata ai lavoratori dell’indotto Enel che questa mattina hanno deciso di salire su una delle ciminiere della centrale per difendere il proprio posto di lavoro, cioè il proprio sostentamento e dignità.

Ritengo che l’azienda, alla luce dei lunghissimi anni di attività del sito di Rossano, debba trovare delle soluzioni immediate per mantenere a pieno regime l’intero organico dell’indotto in attesa di definire il futuro della centrale di Sant’Irene.

A tal proposito, ritenendo necessaria la massima serietà sulla vicenda, sforzandomi ...

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Il bando per gli RSU è un affidamento diretto?

Intervenga l’Autorità Anticorruzione.

emergenza-rifiutiDopo il capitolato fantasma a Rossano (guarda il video), attendevamo il capitolato d’appalto per la raccolta rifiuti a Corigliano, un appalto importante che determina la politica di gestione dei rifiuti sul nostro territorio per i prossimi 5 anni. In questo settore l’amministrazione comunale ha il dovere di tracciare una profonda discontinuità con il passato, a partire dalla massima trasparenza, ed invece ciò che è accaduto nei giorni scorsi rappresenta un episodio grave che merita di essere attenzionato dalle autorità competenti.
Per quale ragione alla discussione sul bando degli RSU è stato invitato, con tanto di e-mail, uno dei consulenti dell’azienda che attualmente svolge il servizio di raccolta, per altro in regime di proroga, il quale ha po...

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Trasparenza sui fondi post-alluvione: come si stanno spendendo i soldi pubblici?

finaziamentiÈ passato ormai più di un mese dall’alluvione del 12 agosto ed abbiamo letto di tutto, tranne interventi reali sul perchè una perturbazione atmosferica è diventata un disastro storico per la nostra città. Abbiamo provato a farlo noi, come sempre senza alcun appoggio istituzionale, producendo un video sull’edilizia “particolare” di cui è oggetto il territorio di Rossano, cioè l’edilizia delle colline sbancate e dei torrenti trasformati in canali da un metro e mezzo, questioni su cui speriamo che almeno la magistratura faccia chiarezza al più presto.
Ad ogni modo, intendiamo portare l’attenzione su come si stanno spendendo i soldi pubblici in queste settimane, soldi su cui è calata una nebbia impenetrabile.

Riteniamo che i cittadini debbano sapere come è stato speso o impegnato ...

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Quello che non si vuole dire sull’alluvione

A quasi tre settimane dal disastroso alluvione del 12 Agosto, il movimento Terra e Popolo attraverso il suo portavoce, Flavio Stasi, inizia a scoperchiare quelle che potrebbero essere state le vere cause dell’alluvione.

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Ancora la decadenza di una classe dirigente

Rossano distruzioneInsistiamo sulle responsabilità e sul controllo dei fondi.

Se avessimo avuto bisogno di conferme sulla totale e trasversale aridità della classe dirigente, le avremmo ottenute subito. Sembrava infatti di leggere il consueto comunicato del centrodestra locale il quale, non potendosi difendere in altro modo, solitamente si limita a lanciare accuse campate in aria e millantare meriti eroici, ed invece si trattava di una nota del già presidente del carrozzone Sibaritide Spa, Caracciolo.

Intanto, giacché abbiamo ricevuto accuse gravi senza alcuna possibilità di riscontro, ci troviamo costretti a tutelarci per vie legali e questo, francamente, ci rammarica molto dal momento che riteniamo più utile il sano confronto sugli argomenti...

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I risultati di 30 anni di politica ignobile e clientelare.

Ora mandare tutti a casa. Commissione di controllo per i fondi straordinari.

Per giorni siamo rimasti in silenzio per doveroso rispetto nei confronti di chi, in questo disastro, ha perso tutto o quasi. Abbiamo letto ed ascoltato centinaia di fesserie, giustificazioni, ed abbiamo già avuto modo di comprendere il tenore deprimente di una discussione avviata verso un ultimo, squallido scarica barile su chi doveva controllare gli argini, il letto dei torrenti, i canali di scolo.

Mentre ancora decine di famiglie hanno il fango dietro la porta di casa o nei garage, però, sentiamo il dovere anche di interpretare il sentimento comune di una comunità oggi ancor più ferita di ieri, arrabbiata e sconcertata.

Qualcuno vorrebbe farne una questione tecnica, altri giuridica: siamo profondamente convinti che quanto accaduto sia una questione prettamente politica.
È della classe politica degli ultimi 30 anni la responsabilità di aver concesso la costruzione di stabili privati in ogni dove nel territorio cittadino, laddove c’erano alberi secolari o al margine dei torrenti e delle fiumare, alle volte come nel caso del torrente Inferno, persino sopra i torrenti. Ed è responsabilità della classe politica non aver provveduto a controllare e ristrutturare gli argini, a verificare ed effettuare la pulizia dei torrenti, a verificare ed eventualmente realizzare interventi di sistemazione idrogeologica.

Qualcuno, soprattutto qualche ex-amministratore che svolge attività professionale proprio nel campo del cemento, cerca di glissare sulla questione dell’edilizia, e non parliamo solo di quella abusiva, ma anche e soprattutto di quella “legale”. Perchè? Ovvio: parliamo di una classe dirigente che ha mangiato con l’edilizia come un branco di dinosauri per 30 anni, facendo lavorare una cerchia ristretta di aziende e di professionisti, devastando il territorio ed ingrassando a dismisura i propri portafogli. Diciamo la verità: a qualcuno stava bene perché raccattava le briciole, ed ora quelle briciole si sono trasformate in tonnellate e tonnellate di fango, purtroppo anche per migliaia di cittadini che, invece, lavorano onestamente e faticosamente in un territorio già ostico. A quei cittadini ci rivolgiamo, non ad altri: ora è il momento di chiudere con questa gente.

Siamo d’accordo con chi dice che non è colpa solo di ques...

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Fuori luogo il termine del 18 agosto per la richiesta di risarcimento danni.

Il comune proroghi, nel frattempo informeremo la cittadinanza.

pericolo-hightech.blogosfere.it_1Informiamo tutti i cittadini che il comune ha messo sul proprio sito il modulo per la richiesta di risarcimento per i danni subiti dall’alluvione.

Pubblicheremo anche mediante il nostro sito e profili twitter e facebook il modulo per favorirne la diffusione, inoltre stamperemo qualche centinaia di copie che porteremo nei luoghi maggiormente colpiti. Il modulo va compilato e protocollato al comune di Rossano.

Contestualmente riteniamo che il termine ultimo del 18 Agosto imposto dall’amministrazione sia profondamente inadeguato e fuori luogo: il 18 agosto ci saranno persone ancora alle prese con prime case vuote, attività bloccate, mezzi distrutti...

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Acqua potabile: diffidati Sindaco e Sorical. 48 ore per risolvere i problemi o andremo alla Procura.

9662La situazione ormai, anche sull’acqua potabile in città, ha superato la soglia della decenza.
La mancanza di acqua potabile in alcune zone della città è un fatto ormai sistematico ed ampiamente prevedibile dal momento che si ripete ogni anno, e quindi riteniamo inaccettabile e ridicola qualsiasi giustificazione formale o politica.

La Giunta Caputo-Antoniotti anche su questo settore ha fallito miseramente: alla faccia della crisi ha speso milioni di euro per lavori ed opere costose e totalmente inutili mentre i servizi essenziali per la città sono solo un miraggio. Questa condizione indecente implica un danno enorme per i cittadini e per le attività produttive, commerciali e turistiche soprattutto nel centro storico (ma non solo), e per questo in data odierna il Movimento Terra e Popolo ha diffidato il Sindaco e Sorical, dando 48 ore di tempo per risolvere il problema e fornire di acqua potabile, 24 ore su 24, a tutte le utenze del territorio di Rossano. In caso di mancato adempimento, ci rivolgeremo alla Procura della Repubblica per la privazione di un diritto essenziale di ogni cittadino come quello all’acqua potabile, ed avvieremo anche una causa per risarcimento danni in cui tenteremo di coinvolgere tutti i cittadini. È il momento di chiedere il conto.

Nei prossimi giorni avvieremo inoltre una raccolta firme per far sottoscrivere la diffida a tutta la cittadinanza, sperando che gli enti competenti ci consentano di esercitare i nostri diritti democratici vista l’estrema difficoltà, riscontrata ultimamente, nell’ottenere la concessione di suolo pubblico nei centri di aggregazione della città.

Sappiamo bene che le responsabilità in questo campo vanno ben oltre la giunta Caputo-Antoniotti: dal redivivo Caracciolo a Caputo, passando per Filareto e Longo, l’incapacità e l’inadegu...

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