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Inaugurazione della biblioteca di Terra e Popolo con Don Luigi Ciotti

TEP ASSOCIAZIONE

Intitolazione alle vittime della ‘ndrangheta per combattere le mafie.

Dopo più di tre anni di lavoro completamente volontario ed autofinanziato, l’associazione Terra e Popolo ha quasi portato a termine la ristrutturazione dell’intera sede del centro storico, nello splendido Palazzo Martucci, in cui da tempo si è insediata. Il luogo dove far sorgere la propria sede, ormai tre anni fa, non è stato scelto a caso: per noi la valorizzazione del centro storico non è uno slogan ma un obiettivo concreto, e non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di ristrutturare e far rivivere un luogo importante come la sede di Palazzo Martucci, significativo sia per la bellezza che per la collocazione e la rilevanza sociale in uno dei quartieri più antichi di Rossano.

Il lavoro da fare era t...

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ENERGIA DEL SUD: avviato finalmente il confronto su una proposta concreta.

A Rossano relatori importanti per parlare di Enel.

Nessun problema si risolve con un convegno, né il destino della centrale Enel di Rossano può decidersi in un giorno, ci attende un lungo percorso per ottenere il meglio possibile per la città ed il territorio, ma iniziare a parlare di proposte concrete ci è sembrato un passo doveroso per chiudere la stagione delle chiacchiere o delle proposte venute dall’alto.

L’Associazione Terra e Popolo, lo scorso venerdì, si è assunta la responsabilità

di organiz...

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Si istituisca il registro dei tumori in Calabria

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Venerdì 16 Ottobre, a Tortora (CS), si terrà un incontro sul tema “Inquinamento, cancro ed il registro tumori che non c’è”. I relatori dell’incontro saranno Ferdinando Laghi, vicepresidente nazionale ISDE Italia (International Society of Doctors for the Environment) e Flavio Stasi, portavoce del movimento Terra e Popolo, il quale da anni combatte una battaglia per l’istituzione del Registro Tumori in Calabria col fine di disporre, finalmente, strumenti di cura e prevenzione adeguati all’epidemia che sta colpendo la nostra regione.

La diffusione di malattie oncologiche in territori non industrializzati, come la grandissima maggioranza dei territori calabresi, rappresenta una inquietante realtà su cui sembra non si voglia far luce.

L’incontro sarà anche occasi...

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Urgente intervenire sulla sanità ionica. Rivedere spoke e chiusura Cariati e Trebisacce.

Ribadiamo ciò che abbiamo scandito senza mezzi termini, a più riprese, durante la gestione commissariale Scopelliti: il piano di rientro sanitario non è un atto amministrativo, ma bensì un atto criminale perpetrato ai danni dei cittadini calabresi da parte del Governo e di chi lo ha rappresentato nelle vesti di commissario ad acta.

Le conseguenze ed i danni alla salute ed alla dignità di intere comunità sono incalcolabili. Sembra che il nuovo commissario Scura, con il beneplacito del Governo, stia proseguendo esattamente nella direzione del proprio predecessore, cioè tagliando servizi ai cittadini e lasciando totalmente intatti tutti gli interessi squallidi che si annidano da tempo nella sanità calabrese, a partire da concorsi “originali” ed affitti megagalattici.

Da questo punto di vista l’azione delle istituzioni regionali risulta ancora totalmente inefficace: ad Oliverio ribadiamo l’invito a chiedere, con forza, l’interruzione immediata del commissariamento piuttosto che la mera sostituzione del commissario, in quanto la storia dell’Italia e della Calabria ci hanno insegnato che i commissariamenti non sono altro che strumenti di potere senza alcuna pubblica utilità.

Ad ogni modo Scura, il Governo e la Regione sono responsabili in questo momento di una situazione inaccettabile e priva di...

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Inviata una lettera aperta al consiglio regionale per il registro tumori.

I CALABRESI ASPETTANO RISPOSTE.

Mentre le istituzioni regionali calabresi sembrano danzare tra la vita e la morte come zombie, le tante emergenze sui territori ed i bisogni dei cittadini di tutta la regione restano drammaticamente vivi. Il livello di assistenza sanitaria resta ancora abbondantemente al di sotto della soglia di un paese civile e, come abbiamo spesso ripetuto, è assolutamente necessario intervenire sugli ospedali esistenti finanziando nuovi personale e attrezzature. Ma per tutelare il diritto alla salute in Calabria non servono soltanto dei soldi: servono soprattutto strategie ed indagini approfondite.

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