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Trasparenza? Nel comune di Rossano è una sconosciuta


denaroEcco i fatti.

Un consiglio comunale sulla legalità che non affronta i nodi reali della trasparenza amministrativa, ma che si è limitato ad enunciazioni di principio e difese d’ufficio, il quale non poteva non finire con un “vogliamoci bene”: questo è quello a cui abbiamo assistito pochi giorni fa. Intendiamoci: essendo profondamente pacificisti l’unica cosa che condividiamo è il “vogliamoci bene”, ma non senza affrontare con chiarezza e decisione le questioni che riguardano l’amministrazione del comune di Rossano ed in particolare la gestione di appalti, concorsi, risorse.

Ed abbiamo avuto modo di verificare nel corso del tempo, carte alla mano, che le enunciazioni di principio della Giunta Caputo-Antoniotti non trovano alcun riscontro con la realtà.
L’autorità nazionale anti...

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Gestione delle acque indecente

C’è bisogno di interventi strutturali su rete idrica e fognaria.

no-water

Già dallo scorso agosto abbiamo denunciato la totale inefficienza nella gestione del sistema idrico da parte dell’amministrazione comunale, a partire dalla fornitura dell’acqua potabile nel centro storico fino alla mancata depurazione che tanto pesa sullo sviluppo turistico del nostro territorio. In quell’occasione denunciammo, carte alla mano, che la mancata manutenzione delle sorgenti montane provocò la non potabilità di sorgenti storiche della nostra area montana, come quella del Patire, del Rinacchio, della “Gramignusa”.

È vero, quello della mancanza di acqua al centro storico è un problema vecchio, che però negli ultimi anni, piuttosto di migliorare, è clamorosamente peggiorato, in perfetta coerenza col declin...

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La fregatura consortile. Ecco quanto ci costerà il nuovo depuratore.

0Mentre la Calabria viene sanzionata dalla Comunità Europea per le questioni rifiuti e depurazione, laddove governi locali e nazionali hanno compiuto un disastro dopo l’altro, la risposta delle amministrazioni comunali di Rossano e Corigliano al problema della gestione delle acque è l’ormai celebre depuratore consortile.
Su questo progetto abbiamo espresso fin dall’annuncio forti perplessità: l’idea di portare le acque nere da Toscano, da Apollinara, da Thurio fino ad Insiti attraverso dei tuboni lunghissimi e venti pompe di sollevamento ci è sembrata subito una grande, costosa stupidaggine. Dopo aver letto nel dettaglio il capitolato d’appalto ed i vari allegati (per cui abbiamo dovuto fare richiesta di accesso agli atti) non abbiamo avuto soltanto una conferma della fragilità dell’idea, ma, conti alla mano, abbiamo capito chi pagherà in toto questa opera inutile.
I cittadini sborseranno fin da subito 145 euro per il cambio del contatore, poi tu...

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Il tribunale è chiuso, chiudiamo con questa classe dirigente

10/10/2014

Manifesto-TribunaleIl 13 settembre 2014 è scaduto il termine per approvare decreti correttivi che potessero riaprire il tribunale di Rossano. Si tratta di un macigno, l’ennesimo, sulle spalle delle nostre comunità che sancisce ormai inconfutabilmente il fallimento totale della classe dirigente del territorio, un fallimento collezionato su ogni fronte, dalla giustizia alla sanità, passando per i rifiuti, la depurazione, le infrastrutture.

Ecco perché, in un momento tanto delicato, abbiamo deciso di comunicare con la cittadinanza attraverso un manifesto pubblico, affisso in tutta la sibaritide, non solo per sottolineare, con nomi e cognomi, le responsabilità di tutto questo, ma anche e soprattutto per lanciare un messaggio positivo: senza scoraggiarci, senza gettare la spugna, abbiamo l’esigenza ...

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L’amministrazione Caputo-Antoniotti è una voragine nell’acqua

22 Agosto 2014

Dal mare ai rubinetti finendo per le sorgenti montane, completa incapacità nella gestione delle acque.

Se dopo tutti i disastri di questi anni qualcuno avesse solo pensato, per assurdo, “ci manca solo che ci tolgano l’acqua”, sarebbe stato, suo malgrado, un ottimo profeta. Quanto successo durante la stagione estiva, ed in particolare nelle ultime settimane, con il centro storico completamente a secco esattamente come l’anno scorso e come accade sistematicamente nella stagione estiva, rappresenta il risultato di una gestione delle acque totalmente sballata e senza alcun criterio.

Esattamente come per i depuratori e per altre questioni, la ditta Caputo-Antoniotti accampa una scusa al giorno per giustificare la propria totale incapacità nel gestire il settore: prima è colpa della so.ri.cal, poi di un quadro elettrico, domani denunceranno qualcuno per sabotaggio e così via.

Sapete qual...

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Da noi mai polemiche, semmai denunce e proposte

28 Luglio 2014

Chi non compie il proprio dovere danneggia il territorio.

pinocchioLa tiritera vecchia e stravecchia sul fatto che chi fa delle denunce “non vuol bene al territorio” credevamo, dopo quattro anni di disastri e di puntuali controproposte, di potercela risparmiare. Ed invece l’assessore Alfieri, in effetti rappresentante istituzionale d’altri tempi, ha deciso di non fare alla città tale concessione. Come sempre ignoriamo la solita sequenza di insulti da bar prodotti dall’amministrazione comunale, ci limitiamo al merito della questione della gestione dei depuratori e della tutela del mare e dei fiumi.

Primo, troviamo seriamente un insulto all’intelligenza dei rossanesi parlare di, testualmente, “singolo disguido tecnico”. In questo caso si tratterebbe di una quarantina di singoli disguidi tecnici, visto i sistematici episodi di scarichi fraudolenti puntualmente segnalati al depuratore di Sant’Angelo, al depuratore di seggio, alle pompe di sollevamento di seggio, nei canali di scolo, nel torrente Celadi, nel Coserie, nel Frascone, nell’Inferno e questi sono soltanto quelli segnalati da associazioni o cittadini.

Rispetto agli ultimi due scarichi di cen...

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Pretendiamo un mare pulito. Un’altra querela per il depuratore di Sant’Angelo

26 Luglio 2014

C’è, a dire il vero, ben poco da scrivere o da dire.

20140725_004101

A seguito dell’ennesimo scarico di liquami, questa volta enorme, provenienti da un misterioso tubo a pochi metri dal depuratore del torrente Citrea, tubo rinvenuto proprio a seguito di una nostra precedente denuncia, abbiamo deciso di stoppare il silenzio fiducioso che ci eravamo imposti fino a questo momento per ciò che riguarda le acque marine e la depurazione.

Questa volta il danno è stato enorme: nella notte del 24 Luglio per ore questo tubo ha sversato centinaia di litri di liquami presumibilmente fognari, al punto da allarmare, per il cattivo odore, molti residenti di Sant’Angelo che sono rimasti ad osservare l’osceno spettacolo fino a tarda notte, quando una ruspa avrebbe “risolto il problema” con una barriera di terra. Un tentativo balordo che ovviamente non ha impedito la formazione di scie nauseabonde nel bacino antistante la foce del torrente e che tende, come sempre, a nascondere la polvere sotto il tappeto, la fogna sotto la sabbia.

Pertanto, con la collaborazione indignata delle associazioni di categoria, provvederemo nel giro di 24 ore a denunciare l’accaduto alla Procura della Repubblica, per la quarta volta.

Non conoscendo le cause di questo ennesimo episodio ignobile ma conoscendo molto bene, invece, le responsabilità delle disfunzioni del sistema di depurazione, pur continuando a proporre querela contro ignoti per l’episodio, abbiamo sottolineato la mancata prevenzione e monitoraggio da parte degli uffici comunali competenti dell’autorità sanitaria locale, cioè il Sindaco.

Crediamo di interpretare un sentimento comune della comunità di Rossano e di tutta la cittadinanza calabrese: siamo stufi di vedere le nostre risorse naturali ed economiche imbrattate dall’incapacità della classe dirigente. Pretendiamo che vengano accertate le responsabilità materiali ed istituzionali di questo scempio.

Non solo...

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Loro pensano a Bruxelles e la fogna scorre in mare

26 Maggio 2014

Ancora degrado nelle contrade. Un’altra querela contro ignoti poco ignoti.

 seggioIl pantheon decaduto della politica locale si affaccendava a raccattare voti per i soliti compagnucci di partito, allestendo in giro per la città passerelle e promessifici, e nel frattempo il territorio continuava (e purtroppo continua) a vivere nel degrado in cui alberga da molti anni. Da tempo ci occupiamo della pessima gestione del ciclo integrato dell’acqua nella nostra città, ed in particolare di scarichi fognari in mare. Non lo facciamo per una mera questione etica o ambientale: nella scorsa stagione estiva il mare in condizioni disastrose ha messo in enorme difficoltà il settore turistico e questo peserà su tutta la nostra economia.

Sono ormai due anni che denunciamo la totale incapacità dell’amministrazione comunale di gestire gli impianti di depurazione, di incidere nella salvaguardia dei fiumi e del mare, di progettare il completamento della rete fognaria, e sono due anni che denunciamo l’illogicità e l’inutilità del progetto del depuratore consortile il quale, se verrà mai completato, avrà costi esorbitanti a carico dei cittadini.

Non solo...

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Seggio, l’amministrazione e le foto taroccate

29 Maggio 2014

Siamo comunque positivi: proponiamo un tavolo per la gestione delle acque del territorio.

seggio2Come succede ormai sistematicamente, mentre l’Amministrazione Comunale afferma, ancora una volta, di porre la massima attenzione alla tutela dei fiumi e del mare, la Guardia Costiera è costretta a sequestrare 2000 metri quadrati di discarica abusiva in contrada Malena, alla foce del torrente Cino.

Ormai non facciamo più caso ai tonfi clamorosi di questa Giunta, la quale però, lo ammettiamo, riesce sempre a sorprenderci in negativo: per rispondere alla nostra denuncia di disastro ambientale in contrada Seggio di qualche giorno fa, infatti, l’allegra compagnia Antoniotti-Caputo ha diffuso delle foto, datate 27 Maggio, in cui ogni problema igienico sanitario sembra risolto. Peccato che ...

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Una mareggiata di incapacità. Sanità e depurazione: questa classe dirigente affossa il territorio.

11 novembre 2013

antoniotti-290511 5Stentiamo a credere che l’amministrazione comunale abbia soltanto pensato di camuffare la fogna nel torrente Citrea, quella stessa fogna che scorre quotidianamente e inconfutabilmente nel torrente Celadi, come il residuo di una mareggiata. A parte l’interpretazione bizzarra e fantasiosa di fenomeni metereologici, è del tutto evidente come l’amministrazione comunale stia sfuggendo, non solo in questa circostanza,dinanzi alle proprie gravi responsabilità politiche ed economiche nel settore della depurazione e della gestione delle acque, nonostante sia stata sistematicamente e clamorosamente inchiodata dai fatti. Del resto ricordiamo ancora con imbarazzo le parole di rassicurazione sull’inquinamento marino da parte di sindaco e assessori poche ore prima che venissero sequestrati gli impianti di depurazione e fossero spiccate decine di avvisi di garanzia. Non dimentichiamo che, a parte la malinconica parentesi di centro sinistra in perfetta continuità col passato, gli attuali amministratori governano il territorio da vent’anni e ciò che si vede in giro è il risultato drammatico di queste politiche nefaste.

Purtroppo il disastro e l’ass...

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