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SP 188 ancora chiusa. Assemblea cittadina Martedì alle 12.00

Preso atto delle mancate risposte da parte degli enti competenti sulla inaccettabile chiusura della SP 188, cioè la strada del “traforo”, nonostante in città sia partita immediatamente una importante raccolta firme trasversale ed unitaria che ha raccolto centinaia di adesione, il movimento Terra e Popolo ha deciso di organizzare una assemblea cittadina per decidere, insieme a tutti i cittadini che intenderanno partecipare, il da farsi.

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SP 188 interrotta. La provincia provveda immediatamente ai lavori

Sulla chiusura della SP 188, strada meglio conosciuta come quella del “traforo”, in un momento abbastanza particolare della vita amministrativa della città, sono molti i cittadini che ironizzano e che si affidano a spiegazioni complottiste. Tali congetture sono certamente figlie del sistematico attacco subito dalla nostra città, negli ultimi anni, da parte degli enti extra-locali, ma ad ogni modo io non credo che un ente importante come la Provincia di Cosenza possa essere assoggettato a giochetti pseudo-politici di tale squallore e di tale bassezza: quanto visto per il Comune di Rossano, altrettanto importante, mi basta ed avanza.

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Sulle manovre torbide in comune la Procura e l’Anticorruzione facciano chiarezza.

Quanto emerso dai social network nei giorni scorsi, ovvero delle manovre interne al centrodestra per far cadere il sindaco, manovre che si sarebbero spinte fino alla tentata corruzione di alcuni consiglieri comunali o di persone a loro vicine, sembra l’ultimo, squallido tassello del quadro inqualificabile e desolante che purtroppo, negli ultimi decenni, insiste sulla nostra splendida città.

Le voci che si rincorrono da giorni, cioè quelle di un consigliere regionale di centro destra che sta raccogliendo le firme, come un amministratore di condominio, per far cadere il Sindaco del proprio schieramento, ci offrono la rappresentazione plastica dello squallore in cui questa classe dirigente ha trascinato le nostre povere Istituzioni, uno squallore che si ripercuote tragicamente sulle nostre vite. Non è un caso, infatti, che il nostro territorio è da anni oggetto della spoliazione sistematica di ogni servizio: si tratta della conseguenza diretta della pochezza di una classe dirigente miserabile e accattona.

Secondo voi può lavorare per il bene della nostra comunità uno che durante il giorno fa l’accattone di firme?

Può occupar...

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Inaugurazione della biblioteca di Terra e Popolo con Don Luigi Ciotti

TEP ASSOCIAZIONE

Intitolazione alle vittime della ‘ndrangheta per combattere le mafie.

Dopo più di tre anni di lavoro completamente volontario ed autofinanziato, l’associazione Terra e Popolo ha quasi portato a termine la ristrutturazione dell’intera sede del centro storico, nello splendido Palazzo Martucci, in cui da tempo si è insediata. Il luogo dove far sorgere la propria sede, ormai tre anni fa, non è stato scelto a caso: per noi la valorizzazione del centro storico non è uno slogan ma un obiettivo concreto, e non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di ristrutturare e far rivivere un luogo importante come la sede di Palazzo Martucci, significativo sia per la bellezza che per la collocazione e la rilevanza sociale in uno dei quartieri più antichi di Rossano.

Il lavoro da fare era t...

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ENERGIA DEL SUD: avviato finalmente il confronto su una proposta concreta.

A Rossano relatori importanti per parlare di Enel.

Nessun problema si risolve con un convegno, né il destino della centrale Enel di Rossano può decidersi in un giorno, ci attende un lungo percorso per ottenere il meglio possibile per la città ed il territorio, ma iniziare a parlare di proposte concrete ci è sembrato un passo doveroso per chiudere la stagione delle chiacchiere o delle proposte venute dall’alto.

L’Associazione Terra e Popolo, lo scorso venerdì, si è assunta la responsabilità

di organiz...

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“Solidale con i lavoratori dell’indotto Enel. Ho una proposta per il rilancio del sito”

La questione del Lavoro è una questione di dignità che non può prestarsi ad alcuna interpretazione o speculazione, a maggior ragione nel nostro territorio laddove la mancanza di lavoro è una vera e propria emergenza. Esprimo vicinanza incondizionata ai lavoratori dell’indotto Enel che questa mattina hanno deciso di salire su una delle ciminiere della centrale per difendere il proprio posto di lavoro, cioè il proprio sostentamento e dignità.

Ritengo che l’azienda, alla luce dei lunghissimi anni di attività del sito di Rossano, debba trovare delle soluzioni immediate per mantenere a pieno regime l’intero organico dell’indotto in attesa di definire il futuro della centrale di Sant’Irene.

A tal proposito, ritenendo necessaria la massima serietà sulla vicenda, sforzandomi ...

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