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Il tribunale è chiuso, chiudiamo con questa classe dirigente

10/10/2014

Manifesto-TribunaleIl 13 settembre 2014 è scaduto il termine per approvare decreti correttivi che potessero riaprire il tribunale di Rossano. Si tratta di un macigno, l’ennesimo, sulle spalle delle nostre comunità che sancisce ormai inconfutabilmente il fallimento totale della classe dirigente del territorio, un fallimento collezionato su ogni fronte, dalla giustizia alla sanità, passando per i rifiuti, la depurazione, le infrastrutture.

Ecco perché, in un momento tanto delicato, abbiamo deciso di comunicare con la cittadinanza attraverso un manifesto pubblico, affisso in tutta la sibaritide, non solo per sottolineare, con nomi e cognomi, le responsabilità di tutto questo, ma anche e soprattutto per lanciare un messaggio positivo: senza scoraggiarci, senza gettare la spugna, abbiamo l’esigenza ...

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Da noi mai polemiche, semmai denunce e proposte

28 Luglio 2014

Chi non compie il proprio dovere danneggia il territorio.

pinocchioLa tiritera vecchia e stravecchia sul fatto che chi fa delle denunce “non vuol bene al territorio” credevamo, dopo quattro anni di disastri e di puntuali controproposte, di potercela risparmiare. Ed invece l’assessore Alfieri, in effetti rappresentante istituzionale d’altri tempi, ha deciso di non fare alla città tale concessione. Come sempre ignoriamo la solita sequenza di insulti da bar prodotti dall’amministrazione comunale, ci limitiamo al merito della questione della gestione dei depuratori e della tutela del mare e dei fiumi.

Primo, troviamo seriamente un insulto all’intelligenza dei rossanesi parlare di, testualmente, “singolo disguido tecnico”. In questo caso si tratterebbe di una quarantina di singoli disguidi tecnici, visto i sistematici episodi di scarichi fraudolenti puntualmente segnalati al depuratore di Sant’Angelo, al depuratore di seggio, alle pompe di sollevamento di seggio, nei canali di scolo, nel torrente Celadi, nel Coserie, nel Frascone, nell’Inferno e questi sono soltanto quelli segnalati da associazioni o cittadini.

Rispetto agli ultimi due scarichi di cen...

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Pretendiamo un mare pulito. Un’altra querela per il depuratore di Sant’Angelo

26 Luglio 2014

C’è, a dire il vero, ben poco da scrivere o da dire.

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A seguito dell’ennesimo scarico di liquami, questa volta enorme, provenienti da un misterioso tubo a pochi metri dal depuratore del torrente Citrea, tubo rinvenuto proprio a seguito di una nostra precedente denuncia, abbiamo deciso di stoppare il silenzio fiducioso che ci eravamo imposti fino a questo momento per ciò che riguarda le acque marine e la depurazione.

Questa volta il danno è stato enorme: nella notte del 24 Luglio per ore questo tubo ha sversato centinaia di litri di liquami presumibilmente fognari, al punto da allarmare, per il cattivo odore, molti residenti di Sant’Angelo che sono rimasti ad osservare l’osceno spettacolo fino a tarda notte, quando una ruspa avrebbe “risolto il problema” con una barriera di terra. Un tentativo balordo che ovviamente non ha impedito la formazione di scie nauseabonde nel bacino antistante la foce del torrente e che tende, come sempre, a nascondere la polvere sotto il tappeto, la fogna sotto la sabbia.

Pertanto, con la collaborazione indignata delle associazioni di categoria, provvederemo nel giro di 24 ore a denunciare l’accaduto alla Procura della Repubblica, per la quarta volta.

Non conoscendo le cause di questo ennesimo episodio ignobile ma conoscendo molto bene, invece, le responsabilità delle disfunzioni del sistema di depurazione, pur continuando a proporre querela contro ignoti per l’episodio, abbiamo sottolineato la mancata prevenzione e monitoraggio da parte degli uffici comunali competenti dell’autorità sanitaria locale, cioè il Sindaco.

Crediamo di interpretare un sentimento comune della comunità di Rossano e di tutta la cittadinanza calabrese: siamo stufi di vedere le nostre risorse naturali ed economiche imbrattate dall’incapacità della classe dirigente. Pretendiamo che vengano accertate le responsabilità materiali ed istituzionali di questo scempio.

Non solo...

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Loro pensano a Bruxelles e la fogna scorre in mare

26 Maggio 2014

Ancora degrado nelle contrade. Un’altra querela contro ignoti poco ignoti.

 seggioIl pantheon decaduto della politica locale si affaccendava a raccattare voti per i soliti compagnucci di partito, allestendo in giro per la città passerelle e promessifici, e nel frattempo il territorio continuava (e purtroppo continua) a vivere nel degrado in cui alberga da molti anni. Da tempo ci occupiamo della pessima gestione del ciclo integrato dell’acqua nella nostra città, ed in particolare di scarichi fognari in mare. Non lo facciamo per una mera questione etica o ambientale: nella scorsa stagione estiva il mare in condizioni disastrose ha messo in enorme difficoltà il settore turistico e questo peserà su tutta la nostra economia.

Sono ormai due anni che denunciamo la totale incapacità dell’amministrazione comunale di gestire gli impianti di depurazione, di incidere nella salvaguardia dei fiumi e del mare, di progettare il completamento della rete fognaria, e sono due anni che denunciamo l’illogicità e l’inutilità del progetto del depuratore consortile il quale, se verrà mai completato, avrà costi esorbitanti a carico dei cittadini.

Non solo...

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Seggio, l’amministrazione e le foto taroccate

29 Maggio 2014

Siamo comunque positivi: proponiamo un tavolo per la gestione delle acque del territorio.

seggio2Come succede ormai sistematicamente, mentre l’Amministrazione Comunale afferma, ancora una volta, di porre la massima attenzione alla tutela dei fiumi e del mare, la Guardia Costiera è costretta a sequestrare 2000 metri quadrati di discarica abusiva in contrada Malena, alla foce del torrente Cino.

Ormai non facciamo più caso ai tonfi clamorosi di questa Giunta, la quale però, lo ammettiamo, riesce sempre a sorprenderci in negativo: per rispondere alla nostra denuncia di disastro ambientale in contrada Seggio di qualche giorno fa, infatti, l’allegra compagnia Antoniotti-Caputo ha diffuso delle foto, datate 27 Maggio, in cui ogni problema igienico sanitario sembra risolto. Peccato che ...

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Possibile disastro ambientale: abbiamo denunciato quanto successo nel Citrea

07 novembre 2013

procuraNei giorni scorsi, dopo aver denunciato pubblicamente la presenza di scarichi fognari nel torrente Citrea a pochi metri dal mare, ci siamo appellati pubblicamente a tutte le autorità competenti, in particolare all’Amministrazione comunale di Rossano ed alla Procura della Repubblica di Castrovillari, affinché intervenissero per evitare di assistere all’ennesimo disastro ambientale nel nostro mare.

Oltre a registrare la totale immobilità di istituzioni politiche e della giustizia letteralmente mummificate, siamo rimasti sconcertati nel registrare come, a seguito della nostra denuncia, la foce del torrente sia stata innaturalmente allagata con tonnellate d’acqua con lo scopo di far fluire gli scarichi fognari in mare, come polvere tossica sotto un enorme tappeto.

Non solo: nei giorni scorsi, con particolare riferimento a domenica 3 ottobre, contrada Sant’Angelo è stata letteralmente invasa da odori nauseabondi provenienti sempre dall’area dell’impianto di depurazione, a tal punto da costringere gli abitanti a stare con finestre e balconi chiusi per evitare conseguenze sanitarie.

Abbiamo già presentato due esposti ...

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Fogna nel Citrea vicinissima al mare. Ora basta.

28 ottobre 2013

3_387_290_90Lo diciamo con chiarezza: siamo stanchi di dover fotografare scempi e di dover leggere fesserie sui giornali. Lo spettacolo che offre in questo momento il torrente Citrea, cinquanta metri a valle del depuratore centrale di Viale Sant’Angelo, è la cartina di tornasole della gestione della depurazione e del controllo ambientale sul nostro territorio, l’epilogo delle fastidiose polemiche che si trascinano ormai da marzo scorso, quando denunciammo per la prima volta lo stato indecente dei torrenti (anche allora il Citrea) e dei canali di scolo.

Lo strato di ristagno nero e l’odore nauseabondo non lasciano spazio ad interpretazioni ed esami miracolosi: a venti metri dal mare c’è fogna. Ci chiediamo: per quale assurda ragione troviamo fogna laddove, a cinquanta metri dal depuratore, dovrebbe sgorgare acqua pulita?

Questo non è più un problema di millantati monitoraggi dei torrenti, monitoraggi che esistono solo nella propaganda della classe dirigente la quale, probabilmente, non ha neanche idea di come si faccia un monitoraggio. Questo, lo ribadiamo con chiarezza, è un problema legale e politico che riguarda la depurazione e la gestione delle acque, un problema grave ed enorme che ha dirette conseguenze sull’economia del territorio e che dobbiamo risolvere immediatamente.

Nel ricordare alla Procura di...

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Sulla depurazione l’amministrazione comunale è all’anno zero

5 Luglio 2013

canalescoloCome è noto, Terra e Popolo ha denunciato già a Marzo lo stato indecente dei canali di scolo sulla spiaggia, con foto raccapriccianti che riproponiamo, non ottenendo ovviamente altra risposta se non i soliti insulti e proclami.

In questi giorni abbiamo assistito in silenzio alla gestione di quella che è stata definita una emergenza, ovvero l’allarme igienico lanciato per il canale alla fine del lungo mare Sant’Angelo.

Nessuna emergenza, questo è lo stato ordinario dei canali di scolo sulla nostra costa: una serie di fosse putride, una ogni duecento metri, talvolta anche meno, dove è impossibile capire cosa viene riversato e che nell’estate vengono tappate a monte e lasciate asciugare al sole. Spettacolo indecoroso, tra le altre cose, senza alcuna precauzione di sicurezza, senza alcun segnale o transenna, insomma, una fetida trappola. Questo è avvenuto nei cinque anni di centro sinistra, questo continua ad avvenire col centro destra, e quello che è accaduto qualche giorno fa ne è la prova più attuale.

L’amministrazione si è prima giustificata sostenendo che si trattasse di reflui agricoli, poi a ritrattato parlando di rottura dell’impianto fognario, ed ha comunque rassicurato la cittadinanza grazie all’intervento dell’ARPACAL: non osiamo immaginare l’affidabilità dell’ente regionale in tema di analisi, visti i precedenti per il torrente Frascone, in contrada Fossa, che per l’ARPACAL era quasi potabile, ed invece molto più che inquinato, come hanno appurato dei cittadini coraggiosi che, di tasca propria, hanno fatto analizzare le acque.

Anche su questo l’amministrazione Antoniotti non ha fatto a...

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