Ionio Cosentino tagged posts

Per questa classe dirigente una struttura da 4 milioni di euro é un costo

Ancora una volta, come accade ormai da molti anni, l’amministrazione comunale dimostra la propria bassezza ed inadeguatezza producendosi nell’ennesimo comunicato carico di insensati insulti personali. Come è mia tradizione ignorerò tali insulti, in quanto i volgari battibecchi da bar dello sport……(e preciso che è solo un modo di dire, scusandomi coi titolari dei bar dello sport) non interessano di certo i cittadini, per quanto questo atteggiamento dovrebbe farci riflettere sul decoro istituzionale che dovrebbe avere chi ricopre incarichi pubblici. Nel merito della questio...

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Inviata una lettera aperta al consiglio regionale per il registro tumori.

I CALABRESI ASPETTANO RISPOSTE.

Mentre le istituzioni regionali calabresi sembrano danzare tra la vita e la morte come zombie, le tante emergenze sui territori ed i bisogni dei cittadini di tutta la regione restano drammaticamente vivi. Il livello di assistenza sanitaria resta ancora abbondantemente al di sotto della soglia di un paese civile e, come abbiamo spesso ripetuto, è assolutamente necessario intervenire sugli ospedali esistenti finanziando nuovi personale e attrezzature. Ma per tutelare il diritto alla salute in Calabria non servono soltanto dei soldi: servono soprattutto strategie ed indagini approfondite.

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Metro leggera? Si, dopo i treni ed il doppio binario

 18 Luglio 2014

Una linea interprovinciale non è diritto alla mobilità, si torni a parlare delle tratte a lunga percorrenza.

treniSiamo tutti d’accordo: una metro leggera Sibari-Crotone sarebbe un’infrastruttura utile, lavoreremo tutti insieme per ottenerla. Non capiamo, però, come si possa tentare di far passare il messaggio che una linea di superficie interprovinciale garantisca il diritto alla mobilità negato dai governi centrali.

Intanto, quando a parlare sono autorevoli e datati esponenti del centrodestra, come Caputo e Rapani, non possiamo non ricordare che i governi che hanno sfalciato sistematicamente le linee ferroviarie ed isolato il nostro territorio, quelli cioè che fino all’avvento di Monti hanno fatto il bello ed il cattivo tempo in Italia, erano proprio i “loro” governi, costantemente sostenuti con roboanti campagne elettorali in prima persona.

Non basta una pas...

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Per l’antimafia non ci sono soldi, per una alfa romeo ci sono 17.000 euro

14 Luglio 2014

La giunta Antoniotti-Caputo è ormai intollerabile.

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Ricordiamo con chiarezza la motivazione addotta dall’Amministrazione Comunale quando, a seguito dell’operazione Stop diretta dalla DDA di Catanzaro, la cosiddetta “terza mazzata alla cosca Acri-Morfò”, decise di non costituirsi parte civile nel processo: mancanza di soldi nelle casse comunali. Lo dice chiaramente il comunicato dell’Amministrazione datato 22 Dicembre 2013 dal titolo “Operazione STOP: il coraggio non manca, i soldi si”.

Fu una scelta gravissima e vergognosa, per altro giustificata con motivazioni che già allora definimmo ridicole da molteplici punti di vista, una delle tante scelte deleterie e pretestuose operate dalla giunta Antoniotti-Caputo con la peregrina giustificazione delle ristrettezze finanziarie, ristrettezze che d’incanto spariscono per festicciole cool, appalti medioevali, consulenze e progetti inutili. Eppure mai ci saremmo aspettati di dover leggere un provvedimento con cui si autorizzava la spesa di quasi 17.000 euro per l’acquisto di una Alfa Romeo Giulietta 1600 JTD.

Non intendiamo fare la morale a nessuno...

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“Ora della Calabria”, uno scandalo continentale. Necessario intervenire per la libertà di stampa.

29 Aprile 2014

np_bavaglio_legge_7735f5gtd852Quanto sta accadendo ad una delle principali testate giornalistiche regionali è raccapricciante e merita l’urgente attenzione delle istituzioni nazionali ed europee. In Calabria è possibile chiudere un giornale, oscurare un sito e cancellare un archivio giornalistico senza alcun preavviso e senza che nessuno possa prendere alcuna contromisura: questo è quanto accaduto a “l’Ora della Calabria” nelle ultime settimane.

La giustificazione di un tale atto gravissimo sembra essere la situazione debitoria dell’editore del giornale, Citrigno, eppure nessuno può fare a meno di notare come l’improvvisa precipitazione di tale situazione sia avvenuta, guarda caso, proprio a poche settimane dallo scandaloso tentato oscuramento della notizia sui guai giudiziari del figlio del senatore Gentile, vicenda che ha spostato tristemente i riflettori dell’intera nazione sulla nostra regione e sullo squallido sistema di potere che l’avvinghia. Una vicenda affatto nebbiosa, per quanto molti continuino ad ignorarla, in quanto è costata il posto di sottosegretario del governo Renzi al senatore Gentile.

All’epoca, per quanto rivelato dallo stesso quotidiano regionale, ad effettuare le pressioni affinché il giornale non uscisse nelle edicole fu proprio il principale creditore dell’editore, cioè lo stesso che oggi ha chiesto ed ottenuto lo stop alle pubblicazioni e l’oscuramento del sito, lo stesso che potrebbe rilevare la testata.

La vicenda finanziaria che starebbe colpendo Citrigno...

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Ora Scopelliti venga a farsi una TAC a Rossano!

27 marzo 2014

ospQuando ormai nessuno ci credeva più a Rossano compare magicamente l’attrezzatura per fare la tomografia computerizzata, la TAC. Per mesi infatti l’ospedale Giannettasio, che serve un comprensorio enorme, è stato sprovvisto dell’attrezzatura o del personale necessario per questo importante esame diagnostico e non sono mancati episodi raccapriccianti di pazienti costretti a muoversi verso altri nosocomi in condizioni pietose, persino in fin di vita. A questo punto non possiamo fare altro che sperare che questa assurda vicenda da terzo mondo occidentale sia veramente giunta al termine, ma ciò che di certo permane, purtroppo, è la condizione di profonda e oscena inciviltà della sanità sul nostro territorio.

Merito, lo ribadiamo, di quel cosiddetto “piano di rientro” promulgato dal Commissario Scopelliti che continua a tagliare non gli sprechi enormi dell’apparato sanitario regionale, ma i servizi per i cittadini, e quando il servizio in questione comporta il diritto alla salute, non può non trattarsi di un atto criminale nei confronti delle comunità calabresi.

In attesa del fantasmag...

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Geraci prenda le distanze dalla Regione o si dimetta. Corigliano corre un pericolo gravissimo.

16 Febbraio 2014

geraciNonostante la comparsa alla manifestazione del 12 Febbraio a Rossano ed il successivo sfogo a mezzo stampa, l’Amministrazione Comunale di Corigliano ed in particolare il sindaco Geraci continuano a latitare sul fronte del bando sull’esportazione all’estero dei rifiuti.

Registriamo nuovamente con incredulità che, non solo non si è proceduto a convocare un consiglio comunale straordinario ad hoc su questa drammatica questione, ma si è addirittura convocato un consiglio comunale ordinario senza neanche mettere all’ordine del giorno l’argomento, segno che la Giunta comunale continua goffamente a voler impedire alle istituzioni democratiche di esprimersi sulla questione.

Inoltre non abbiamo registrato alcuna presa di posizione concreta del Sindaco nei confronti della Regione Calabria e della Giunta Regionale, nonostante il Governatore Scopelliti e l’Assessore Pugliano, gli artefici di questo bando ammazza-sibaritide, siano dello stesso colore e dello stesso partito del Sindaco.

Il Sindaco ha il dovere di difender...

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Geraci svende il Porto! La città vuole il ritiro del bando rifiuti.

08 Febbraio 2014

Siamo increduli rispetto alla posizione assunta dal sindaco Geraci a proposito del capitolato d’appalto sull’esportazione di rifiuti all’estero. Una posizione che non rispecchia la volontà della città e soprattutto dei cittadini che vivono e lavorano nel Porto di Corigliano il quale, lo ricordiamo, è stato scelto dalla Regione (dello stesso partito del Sindaco) per essere il terminale di 750 tonnellate di rifiuti al giorno.

Il Sindaco, piuttosto che opporsi fermamente con i propri capi di Partito, a partire dal Governatore Scopelliti, difendendo il porto è l’intera area costiera della sibaritide, si limita a dare servili rassicurazioni come un goffo pompiere d’altri tempi. Rassicurazioni, per altro, campate in aria, visto che il Porto di Corigliano, a differenza del Porto di Reggio Calabria, non è stato minimamente tutelato dai tecnici del dipartimento regionale dell’ambiente: è scritto nero su bianco, infatti, che il porto potrà essere oggetto di conferimento diretto dei rifiuti tal quale e che è possibile che i rifiuti stazioneranno intere settimane.

Inoltre, visto l’utilizzo massiccio...

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Il Sindaco Geraci ed il Consiglio Comunale prendano posizione sullo scandaloso bando regionale

27 Gennaio 2014

gERACI-DEFAULT1Mentre altrove si è aperta una discussione infuocata sulla gara d’appalto per trasferire 1200 tonnellate di rifiuti “tal-quale” dalla Calabria “all’estero”, non riusciamo a comprendere la coltre di silenzio che pervade il Comune di Corigliano e la sua Amministrazione su questa grave vicenda. Ci riferiamo al bando della regione con cui si vogliono assegnare 90 milioni di euro alla ditta aggiudicatrice che avrà il compito di trasportare 1200 tonnellate al giorno, per un anno, di rifiuti indifferenziati dalla Calabria verso una destinazione estera non definita.

La cosa grave, che ci interessa da vicino, in questa vicenda riguarda le 750 tonnellate al giorno provenienti dalla provincia di Cosenza, che la regione consiglia, alla ditta appaltatrice, di stoccare nel centro di trattamento di Bucita(Rossano) per poi spedire via mare dal porto di Corigliano.

Un fiume di rifiuti di ogni genere, che da tutta la provincia si riverseranno sulla nostra area significa centinaia di compattatori di rifiuti che invaderanno giornalmente le nostre strade ma soprattutto il nostro porto, che con ogni probabilità diventerà una vera e propria discarica a cielo aperto. Una discarica che di certo non farà bene al settore della pesca, già in condizioni precarie, ed al poco turismo che ci rimane, ma soprattutto alla salute dei cittadini.

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Sul tribunale lavorare in silenzio, basta propaganda. Caputo pensi alla sanità.

05 dicembre 2013

tribunale-rossano-protesta2Incredibilmente, di nuovo: come un film già visto, esattamente come qualche mese fa, i responsabili della chiusura del tribunale di Rossano causata dalla incapacità e dalla miopia della classe politica locale, esultano per gli spiragli e le briciole ammuffite. Indimenticabili furono allora la dichiarazioni di deputati e consiglieri regionali i quali, avendo già dato per salvo il nostro Palazzo di Giustizia, badavano a contendersi i gloriosi meriti di quella per altro miserevole vittoria pochi giorni prima della ignobile e chiarificatrice sentenza politica di chiusura. Ci chiediamo, e lo chiediamo a tutte le forze politiche e sociali: non è bastata la lezione?

Il nostro invito agli esponenti di ogni forza politica è quello di lavorare attraverso ogni canale possibile, mediante ogni mezzo, per la riapertura legittima e giusta del nostro Tribunale, ma in religioso ed assoluto silenzio. Basta con questa becera e controproducente propaganda di partito o addirittura di corrente.

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