Piano di Rientro tagged posts

Urgente intervenire sulla sanità ionica. Rivedere spoke e chiusura Cariati e Trebisacce.

Ribadiamo ciò che abbiamo scandito senza mezzi termini, a più riprese, durante la gestione commissariale Scopelliti: il piano di rientro sanitario non è un atto amministrativo, ma bensì un atto criminale perpetrato ai danni dei cittadini calabresi da parte del Governo e di chi lo ha rappresentato nelle vesti di commissario ad acta.

Le conseguenze ed i danni alla salute ed alla dignità di intere comunità sono incalcolabili. Sembra che il nuovo commissario Scura, con il beneplacito del Governo, stia proseguendo esattamente nella direzione del proprio predecessore, cioè tagliando servizi ai cittadini e lasciando totalmente intatti tutti gli interessi squallidi che si annidano da tempo nella sanità calabrese, a partire da concorsi “originali” ed affitti megagalattici.

Da questo punto di vista l’azione delle istituzioni regionali risulta ancora totalmente inefficace: ad Oliverio ribadiamo l’invito a chiedere, con forza, l’interruzione immediata del commissariamento piuttosto che la mera sostituzione del commissario, in quanto la storia dell’Italia e della Calabria ci hanno insegnato che i commissariamenti non sono altro che strumenti di potere senza alcuna pubblica utilità.

Ad ogni modo Scura, il Governo e la Regione sono responsabili in questo momento di una situazione inaccettabile e priva di...

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Il bilancio è quello dei problemi e delle soluzioni, ed il saldo è un disastro

qualunquementeUna delle opere più geniali della classe politica italiana degli ultimi anni è quella di essere riuscita a far passare qualsiasi cosa come opinabile, incerta, un “punto di vista”. In politica, ormai, le scienze esatte non esistono: l’economia, la chimica, la biologia, tutto è un’opinione. Gli inquinanti degli impianti di incenerimento esistono? Forse, ma in fondo anche una panda inquina. Il depuratore nuovo non tratterà circa 7 milioni di metri cubi di acque? Certo, però è una figata! C’è una diffusione esagerata di tumori? Si, ma sarà colpa dei cornetti surgelati. Se tutto è una opinione, la classe politica si sente autorizzata a non dare mai delle risposte alla cittadinanza oppure, quando le da, sono poco serie...

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Sugli ospedali ormai è una netta sconfitta della classe dirigente

Ora si ritiri in toto il piano di rientro.

La sentenza del Consiglio di Stato di poche ore fa trasforma ospedale trebisacceciò che abbiamo sostenuto negli ultimi 3 anni in una verità incontrovertibile: il Piano di Rientro Sanitario messo appunto dall’allora commissario Scopelliti, con l’aiuto di onorevoli nostrani, è un atto criminale nei confronti delle nostre comunità.
Il Consiglio di Stato ha stabilito che l’ospedale di Trebisacce non poteva essere chiuso in quanto, in sua assenza, non è garantito il diritto alla salute nell’area dell’alto ionio cosentino e questa è una verità sociale e drammatica, prima che giudiziaria, che accomuna l’intera fascia ionica, da Rocca Imperiale a Cariati.

Si tratta di una evidente e clamorosa sconfitta di questa classe dirigente che ha puntato e continua a puntare su...

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Sull’ospedale non accetteremo nessun altro accorpamento.

Urge investire sulle strutture esistenti.

tac pet apQuando denunciammo il progetto di spostamento del reparto di Ginecologia e Pediatria da Corigliano a Castrovillari, ormai quasi sei mesi fa, nessuno fiatò. Visto il silenzio generale della classe politica locale e dell’Azienda Sanitaria, il primo dicembre scorso abbiamo deciso di inviare una richiesta formale all’ASP di Cosenza ed alla presidenza della Regione Calabria per ottenere chiarimenti su questa vicenda, senza alcuna risposta fino a pochi giorni fa, quando la stampa ha rilanciato la notizia del pericolo di accorpamento.

Il Direttore Palumbo ha smentito questa possibilità, e per questo non possiamo non esprimere soddisfazione. Tuttavia le notizie che provengono dall’interno degli stessi reparti sono contrastanti, parlano di tempi precisi e di spostamenti di personale già pianificati. In passato abbiamo già visto operazioni di questo tipo formalizzate dalla sera alla mattina, si pensi all’ospedale di Cariati, e per questo ribadiamo che, dopo la chiusura degli ospedali di Cariati e Trebisacce ed il pedestre accorpamento tra Rossano e Corigliano, le nostre comunità non accetteranno nessun ...

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Ora Scopelliti venga a farsi una TAC a Rossano!

27 marzo 2014

ospQuando ormai nessuno ci credeva più a Rossano compare magicamente l’attrezzatura per fare la tomografia computerizzata, la TAC. Per mesi infatti l’ospedale Giannettasio, che serve un comprensorio enorme, è stato sprovvisto dell’attrezzatura o del personale necessario per questo importante esame diagnostico e non sono mancati episodi raccapriccianti di pazienti costretti a muoversi verso altri nosocomi in condizioni pietose, persino in fin di vita. A questo punto non possiamo fare altro che sperare che questa assurda vicenda da terzo mondo occidentale sia veramente giunta al termine, ma ciò che di certo permane, purtroppo, è la condizione di profonda e oscena inciviltà della sanità sul nostro territorio.

Merito, lo ribadiamo, di quel cosiddetto “piano di rientro” promulgato dal Commissario Scopelliti che continua a tagliare non gli sprechi enormi dell’apparato sanitario regionale, ma i servizi per i cittadini, e quando il servizio in questione comporta il diritto alla salute, non può non trattarsi di un atto criminale nei confronti delle comunità calabresi.

In attesa del fantasmag...

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Sul tribunale lavorare in silenzio, basta propaganda. Caputo pensi alla sanità.

05 dicembre 2013

tribunale-rossano-protesta2Incredibilmente, di nuovo: come un film già visto, esattamente come qualche mese fa, i responsabili della chiusura del tribunale di Rossano causata dalla incapacità e dalla miopia della classe politica locale, esultano per gli spiragli e le briciole ammuffite. Indimenticabili furono allora la dichiarazioni di deputati e consiglieri regionali i quali, avendo già dato per salvo il nostro Palazzo di Giustizia, badavano a contendersi i gloriosi meriti di quella per altro miserevole vittoria pochi giorni prima della ignobile e chiarificatrice sentenza politica di chiusura. Ci chiediamo, e lo chiediamo a tutte le forze politiche e sociali: non è bastata la lezione?

Il nostro invito agli esponenti di ogni forza politica è quello di lavorare attraverso ogni canale possibile, mediante ogni mezzo, per la riapertura legittima e giusta del nostro Tribunale, ma in religioso ed assoluto silenzio. Basta con questa becera e controproducente propaganda di partito o addirittura di corrente.

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Una mareggiata di incapacità. Sanità e depurazione: questa classe dirigente affossa il territorio.

11 novembre 2013

antoniotti-290511 5Stentiamo a credere che l’amministrazione comunale abbia soltanto pensato di camuffare la fogna nel torrente Citrea, quella stessa fogna che scorre quotidianamente e inconfutabilmente nel torrente Celadi, come il residuo di una mareggiata. A parte l’interpretazione bizzarra e fantasiosa di fenomeni metereologici, è del tutto evidente come l’amministrazione comunale stia sfuggendo, non solo in questa circostanza,dinanzi alle proprie gravi responsabilità politiche ed economiche nel settore della depurazione e della gestione delle acque, nonostante sia stata sistematicamente e clamorosamente inchiodata dai fatti. Del resto ricordiamo ancora con imbarazzo le parole di rassicurazione sull’inquinamento marino da parte di sindaco e assessori poche ore prima che venissero sequestrati gli impianti di depurazione e fossero spiccate decine di avvisi di garanzia. Non dimentichiamo che, a parte la malinconica parentesi di centro sinistra in perfetta continuità col passato, gli attuali amministratori governano il territorio da vent’anni e ciò che si vede in giro è il risultato drammatico di queste politiche nefaste.

Purtroppo il disastro e l’ass...

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Il disastro della sanità non ammette giustificazioni. Chi resta immobile si faccia da parte.

14 ottobre 2013

Caputo Giuseppe IXUna delle caratteristiche più inspiegabili e originali di questa classe dirigente, a fronte della limpidezza dei disastri che ha determinato negli ultimi anni, è l’allergia acutissima ad ogni forma di assunzione di responsabilità. Apprezziamo il fatto che il Consigliere Caputo, nella sua nota sulla Sanità, non abbia smentito nulla rispetto allo stato disastroso della Sanità sul territorio che abbiamo denunciato ed anche per questo, come spesso ci accade, non comprendiamo il perché ci abbia dato dei “mistificatori”, dal momento che quello che abbiamo scritto è piuttosto inequivocabile.Non v’è dubbio che il buco della Sanità ricada tra le responsabilità anche delle giunte regionali precedenti tanto di centrodestra quanto di centrosinistra, ma qualunque sia la provenienza dei debiti del sistema sanitario regionale, non è minimamente accettabile che le conseguenze della politica clientelare di una classe dirigente, trasversalmente incapace, vengano pagate con la vita dalle comunità e dai cittadini: fare in modo che ciò non accada è dovere irrinunciabile della politica.

Ciò che accade è l’esatto contrario. Il commissario ad acta che sta chiudendo e ridimensionando gli ospedali del nostro territorio è lo stesso governatore sostenuto fedelmente dall’intero centro destra locale: non ci sono scaramucce mediatiche o formalismi che tengano.

Del resto è bene precis...

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Che fine ha fatto la sanità delle eccellenze? Caputo si dimetta.

7 ottobre 2013

4445511870_c18ddb8a82_zLo stato dell’ospedale di Rossano e della Sanità lungo tutta la costa ionica cosentina continua ad essere drammatico: accedere al pronto soccorso è un terno al lotto e prevede ore ed ore di estenuante e pericolosa attesa; ricevere ricovero è pressoché impossibile; i reparti sono pieni e sguarniti, per non parlare dell’accesso ai servizi, con prenotazioni che si  prolungano negli anni a venire; gli organici sono sotto dimensionati ed i medici risultano impotenti ed impossibilitati a garantire i servizi minimi.

Questi sono gli effetti nefasti del cosiddetto “Piano di Rientro” del Commissario Scopelliti, una sottospecie di riorganizzazione dei presidi sanitari raffazzonata e caotica, integrata da interessi politici di bassa lega e mossa esclusivamente da criteri contabili, come se il diritto alla salute fosse qualcosa di effimero e sacrificabile e senza alcuna considerazione per lo stato reale dei territori, la demografia e le infrastrutture.

Facciamo diretto riferimento alle scellerate chiusure degli ospedali di Cariati e Trebisacce che, come ampiamente previsto, hanno reso ogni emergenza una più che potenziale sciagura ed hanno riversato tutta la domanda sanitaria sui presidi di Rossano e Corigliano Calabro, i quali già risultavano insufficienti ed inadeguati.

Ricordiamo ...

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Il 16 Giugno tutti a Cariati, per il futuro del nostro territorio.

Rossano, 12 Giugno 2012

Il Movimento Terra e Popolo aderisce alla manifestazione di Cariati del 16 Giugno.

Si tratta di una manifestazione importante organizzata dai comitati territoriali contro la speculazione che sta rendendo la Calabria una pattumiera senza servizi: ospedali, ferrovie, tribunali. Dopo la nostra partecipazione al corteo in difesa del Tribunale di Rossano, non possiamo non invitare tutti i cittadini, comprese le categorie presenti proprio il 9 Giugno a Rossano, a partecipare a questo importante evento.

Ne approfittiamo anche per invitare pubblicamente alla partecipazione il Sindaco di Rossano, il quale, a proposito del tribunale, si è espresso con parole d’ordine importanti quali “unità del territorio” e “battaglie di civiltà”. Una unità che, come giustamente sottolineato da qualche sindaco del territorio in occasione del Consiglio Comunale Straordinario di Domenica, non c’è stato in occasione della chiusura degli ospedali di Cariati e Trebisacce ed in tante altre occasioni. Oggi le conseguenze le pagano i cittadini tutti, visto che gli ospedali di Rossano e Corigliano sono al collasso.

Anche il pr...

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